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Revolut raggiunge i quattro milioni di clienti in Italia, è la quinta banca del Paese

La neobank diventa la banca estera con più clienti in Italia. Un milione di nuovi conti solo nel 2025.

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Quattro italiani al minuto scelgono Revolut, questo è il ritmo con cui la banca digitale britannica sta consolidando la propria presenza nel nostro Paese. In meno di otto mesi l’istituto ha conquistato un milione di nuovi clienti toccando quota quattro milioni complessivi a livello retail.

Numeri impressionanti raggiunti con un mix di prodotto di alto livello, costi bassi e una campagna di comunicazione efficace fatta di spot pubblicitari, sponsorizzazioni, presenza di aree strategiche e marketing digitale.

Oggi Revolut controlla un quarto del mercato italiano delle neobank ed è al quinto posto tra le banche italiane sempre per clienti, prima tra gli istituti stranieri. L’obiettivo è arrivare a cinque milioni di clienti entro la prima parte del 2026, traguardo che la proietterebbe nella top 3 del settore bancario nazionale.

Effetto IBAN italiano

Un ruolo molto importante nella scalata di Revolut è stata l’introduzione del conto bancario con IBAN italiano. «Abbiamo assistito a un vero e proprio “effetto Iban”», ha spiegato Nicola Vicino, general manager di Revolut in Italia. Secondo i dati diffusi, le persone che utilizzano Revolut come conto primario, accreditandovi lo stipendio, sono aumentate del 60%, un ritmo superiore alla crescita complessiva della clientela (40%).

Anche il numero di clienti che ricaricano il conto con almeno mille euro al mese ha registrato un balzo del +630% rispetto a novembre scorso, mese del lancio ufficiale della banca nel Paese. Incremento che Revolut definisce un vero “effetto valanga” nell’adozione del servizio.

Nuovi prodotti e servizi

L’espansione non si è limitata al conto corrente. La neobank ha introdotto un conto deposito remunerato, che dal lancio a gennaio ha visto l’apertura di oltre 100mila posizioni. Sul fronte degli investimenti è stata potenziata la piattaforma per operare su titoli ed ETF europei e americani, con la possibilità di utilizzare robo-advisor o investire in criptovalute.

Negli ultimi mesi sono state aggiunte anche tante altre funzionalità: le eSIM per la connessione internet all’estero, Duo per gestire i benefit dei piani a pagamento e RevPoints, un programma fedeltà pensato per incentivare l’uso quotidiano dell’app.

Verso carte di credito e mutui

Secondo Ignacio Zunzunegui, head of growth Southern Europe di Revolut, la strategia futura si articola su due assi: l’acquisizione di nuovi clienti e l’introduzione di prodotti richiesti dagli utenti. «Il nostro approccio si basa sul feedback dei clienti per identificare e risolvere problemi specifici», ha spiegato.

Nel mercato italiano l’attenzione è ora rivolta al lancio delle carte di credito, e più a lungo termine si guarda anche ai mutui 100% online e senza frizioni. Il primo test è partito in Lituania e il prossimo passo sarà la Francia.

Novità in arrivo anche per il segmento Revolut Business: la neobank è al lavoro per l’introduzione di un IBAN italiano per le aziende. A livello globale i conti business hanno superato quota 500mila, con l’Italia che risulta il terzo mercato per crescita.

Lo sviluppo non riguarda solo l’Europa. In questi giorni Revolut ha ottenuto un via libera preliminare per la licenza bancaria negli Emirati Arabi, primo passo verso l’ingresso nell’area mediorientale. Parallelamente si guarda agli Stati Uniti, dove è in corso la valutazione di un’acquisizione, e alla Cina, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a cento milioni di utenti a livello mondiale.

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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