Revolut controlla oltre un quarto del mercato italiano del digital banking. Lo riporta il report Italian Digital Banking & SME Market 20251 curato da C-Innovation, che fa luce sul panorama bancario digitale del nostro paese.
L’indagine basata su dati al Q1 2025 ha mostrato anche quali sono le neobank, cioè le banche completamente digitali o digital-first, che hanno più clienti nel nostro Paese. E tre società hanno in mano il 50% degli utenti.
La fintech britannica domina un settore che solo negli ultimi 2 anni è passato da 8,5 milioni di utenti a 13,5 milioni, un balzo del 58,8%. Grazie alla licenza bancaria, all’introduzione dell’IBAN italiano e a una lunga serie di innovazioni, Revolut ha rosicchiato quote di mercato ai competitor passando dal 12% del 2023 al 26%.
Neobank con più clienti in Italia nel 2025
| Banca | % mercato | N. clienti |
|---|---|---|
| Revolut | 26,00% | 3.510.000 |
| HYPE | 14,00% | 1.890.000 |
| FinecoBank | 13,00% | 1.755.000 |
| ING | 10,00% | 1.350.000 |
| N26 | 8,00% | 1.080.000 |
| Buddybank | 5,00% | 675.000 |
| isybank | 5,00% | 675.000 |
| BBVA | 5,00% | 675.000 |
| Altri | 14,00% | 1.890.000 |
Oltre 3,5 milioni di italiani usano un conto Revolut come soluzione principale, secondaria o come carta per pagare all’estero. Numeri importanti se si pensa che la società ha saputo raddoppiare in due anni la propria market share, staccando di 12 punti percentuali la seconda in classifica.
Segue HYPE (14%), neobank nata dalla joint venture tra Banca Sella e illimity Bank, con quasi 1,9 milioni di utilizzatori. L’azienda lascia sul terreno 6 punti percentuali rispetto a due anni fa, ma rimane il secondo conto carta più apprezzato in Italia.
Poco dietro si posiziona la banca online italiana storica Fineco, con 1,75 milioni di correntisti (13%). Nonostante le sfide dei competitor esteri, l’istituto rimane appetibile soprattutto per chi vuole iniziare a investire in autonomia i propri risparmi. Il piano di trading Fineco è competitivo, offre PAC in ETF e acquisto di azioni, obbligazioni e CFD dalle principali borse mondiali.
Doppia cifra anche per ING Direct (10%), altra banca digital da sempre con all’attivo 1,35 milioni di clienti italiani. La banca tedesca N26 chiude la top 5 con poco più di 1 milione di correntisti (8%).
Dietro, buddy Unicredit, isybank, BBVA e Widiba si spartiscono una quota del 5% ciascuna, l’equivalente di 675 mila correntisti. Il report di C-Innovation riporta anche Flowe, del gruppo Mediolanum, ma la società ha scelto di chiudere gli account retail e di concentrarsi sui servizi alle imprese.
Il resto dei quasi 1,9 milioni di correntisti si spartisce tra le altre realtà (Webank, Tinaba, ecc.).
Un panorama che cambia
Secondo Javier Guevara Torres, CEO di C-Innovation, il panorama del digital banking in Italia ha vissuto una trasformazione che segna un cambio di passo netto. Oltre alla crescita di utenti che si affidano esclusivamente a banche digitali e la quota di mercato di Revolut quasi raddoppiata, Guevara Torres fa notare come gli operatori stranieri con un modello digitale puro possono radicarsi con successo, come nel caso di BBVA.
Inoltre ha sottolineato la capacità Fineco, nata come broker e oggi vero motore degli investimenti, di coniugare retail banking e trading avanzato, e la rapida scalata di isybank, il braccio cloud-native di Intesa Sanpaolo lanciata nel 2023, grazie a una delle suite di credito più complete tra i player digitali.
Per il CEO di C-Innovation gli incumbent locali mantengono una presenza stabile, ma la spinta sembra andare tutta verso piattaforme flessibili e trasversali, dove il vantaggio competitivo non sarà più soltanto nelle commissioni o nei prodotti, ma nella qualità dell’esperienza utente e nella capacità di personalizzare i servizi con i dati.
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