L’infrastruttura europea Target2, il sistema che regola i pagamenti tra gli istituti di credito, fermerà le proprie attività dal tardo pomeriggio di giovedì 2 aprile fino a lunedì 6 aprile 2026 compreso. Il blocco programmato, che coincide con le festività pasquali, impedirà il processamento dei bonifici ordinari tra banche diverse, cosa che comporterà il possibile slittamento di pagamenti cruciali come gli stipendi, le pensioni e le transazioni commerciali tra imprese.
Niente panico. Le operazioni inserite durante questo intervallo non andranno perse, ma verranno messe in coda e elaborate solo a partire da martedì 7 aprile, giorno in cui il circuito tornerà pienamente operativo.
Cosa prevede il blocco
La sospensione riguarda tutti i Paesi dell’area euro e non è dovuta a un’emergenza, ma a una normale gestione tecnica della piattaforma gestita dalle banche centrali di Italia, Francia e Germania. Il sistema Target2 (acronimo di Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System) rappresenta il cuore invisibile dei pagamenti europei e garantisce il regolamento in tempo reale delle transazioni di importo rilevante.
L’Eurosistema pianifica queste pause nei periodi in cui i volumi operativi sono tradizionalmente più bassi, e questo permette di effettuare aggiornamenti e controlli di sicurezza senza impattare eccessivamente sull’economia quotidiana. Durante il fermo, i bonifici tradizionali resteranno “congelati” all’interno dei sistemi di home banking, e così i tempi di incasso per il beneficiario, che solitamente richiedono una o due giornate lavorative, si allungheranno inevitabilmente fino alla ripresa del servizio.
Le operazioni attive
Nonostante il fermo del circuito principale, alcuni strumenti finanziari continueranno a funzionare regolarmente. I giroconti e i bonifici tra conti della stessa banca rimarranno attivi, poiché l’operazione viene gestita internamente dall’istituto senza richiedere l’intervento di Target2, perciò il denaro si sposterà senza ritardi tra clienti del medesimo gruppo.
Un’altra eccezione fondamentale è rappresentata dai bonifici istantanei, che si appoggiano sull’infrastruttura TIPS (Target Instant Payment Settlement). Questa piattaforma è progettata per rimanere sempre attiva, anche nei weekend e nei giorni festivi, e garantisce l’accredito dei fondi in pochi secondi. Dal 9 gennaio 2025, inoltre, le banche sono obbligate per legge ad applicare lo stesso costo sia ai bonifici ordinari sia a quelli istantanei, cosa che rende questi ultimi la soluzione più efficace e conveniente per aggirare lo stop e gestire eventuali urgenze.
Come gestire i ritardi
Per evitare disagi legati alla sospensione, le banche consigliano ai clienti di pianificare i pagamenti più importanti in anticipo, effettuando gli ordini entro la mattinata del 2 aprile. Se un utente dovesse avere scadenze ricorrenti o addebiti diretti programmati durante i quattro giorni di blocco, questi potrebbero subire un posticipo simile a quello dei bonifici ordinari.
Secondo gli operatori del settore, alla riapertura del 7 aprile il sistema dovrà gestire un volume elevato di operazioni accumulate in coda, ma l’architettura tecnica di Target2 sarebbe dimensionata per assorbire i picchi di traffico senza difficoltà. Il denaro dei risparmiatori non corre alcun rischio e le transazioni non verranno annullate: l’unico effetto visibile per i cittadini sarà la comparsa degli accrediti sul conto corrente con qualche giorno di ritardo rispetto alle date consuete.








