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TikTok punta al fintech, chiede le licenze per offrire credito e pagamenti in Brasile

La piattaforma di ByteDance ha presentato domanda alla Banca centrale brasiliana per operare come istituto di moneta elettronica e società di credito. L'iniziativa punta a potenziare l'e-commerce e i servizi finanziari interni.

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sito web tiktok.com

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TikTok ha presentato una richiesta formale alla Banca centrale del Brasile con l’intenzione di ottenere due diverse licenze per operare come fintech nel Paese.

Il social media controllato dal gruppo cinese ByteDance ha avviato l’iter burocratico per diventare un emittente di moneta elettronica e una società di credito diretto, e questa mossa consentirebbe all’azienda di offrire conti prepagati, gestire pagamenti e fornire prestiti ai propri utenti brasiliani.

Le licenze richieste

La prima autorizzazione permetterebbe a TikTok di gestire conti di pagamento attraverso cui i cittadini possono depositare denaro, mantenere un saldo e inviare fondi direttamente dall’applicazione. La seconda licenza trasformerebbe la piattaforma in una società di credito diretto, un tipo di impresa finanziaria che non può raccogliere depositi dal pubblico ma ha la facoltà di prestare il proprio capitale o agire come intermediario tra debitori e creditori.

Se l’autorità di regolamentazione desse il via libera, la società seguirebbe un modello operativo già reso popolare da Nubank, la banca digitale che oggi rappresenta il più grande istituto di credito tecnologico del Brasile.

Strategia globale

I dirigenti di ByteDance hanno già incontrato il capo della Banca centrale brasiliana, Gabriel Galipolo, per discutere i dettagli del piano di espansione. La delegazione guidata da Liao Baohua, responsabile dei pagamenti globali del gruppo, ha visitato Brasilia lo scorso martedì e questo incontro conferma l’importanza strategica del mercato sudamericano per la multinazionale.

Il progetto ricalca in parte quanto già accaduto in Cina nel 2021 con il lancio di Douyin Pay, uno strumento nato per supportare gli acquisti online sulla versione cinese di TikTok e competere con sistemi consolidati come Alipay e WeChat Pay.

L’azienda ha già tentato di espandersi nel settore dei pagamenti in altri mercati emergenti come l’Indonesia, ma nel 2023 le autorità locali hanno vietato l’elaborazione delle transazioni direttamente sulla piattaforma e il gruppo ha dovuto cercare alleanze con partner del territorio.

In Brasile la società ha invece pianificato investimenti massicci e ha già annunciato lo stanziamento di oltre 200 miliardi di real, pari a circa 38,4 miliardi di dollari, per la creazione di un centro dati nazionale.

Un mercato in crescita

Le statistiche mostrano che il Brasile è un mercato caratterizzato da una altissima penetrazione dei social media e TikTok conta oltre 131 milioni di utenti adulti nel Paese. Le inserzioni pubblicitarie raggiungono attualmente l’80% della popolazione maggiorenne e perciò l’introduzione di servizi di credito e pagamento rappresenterebbe un’evoluzione naturale per monetizzare questa vasta base di iscritti.

Al momento non è ancora chiaro se la società voglia offrire una gamma completa di prodotti bancari o se l’obiettivo principale resti la semplificazione dell’e-commerce interno alla propria applicazione.

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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