Buone notizie per chi ha un conto con IBAN estero (europeo, o SEPA) e continua a riscontrare problemi in alcuni pagamenti, domiciliazioni o accrediti quotidiani. L’associazione Altroconsumo ha presentato una prima serie di segnalazioni alla Banca dโItalia e allโAntitrust con lโintenzione di fermare il blocco dei pagamenti legati ai conti correnti con Iban non italiano.
Lโiniziativa รจ partita da una petizione che ha raccolto circa 800 firme in un mese, e questo materiale documenta le difficoltร di molti cittadini nell’utilizzare le piattaforme finanziarie digitali per operazioni quotidiane. La maggioranza delle testimonianze riguarda i clienti della societร Revolut, la super-app che in Italia ha superato i 4,5 milioni di utenti, ma nella lista compaiono anche casi relativi a neobank e fintech come Trade Republic, N26, Wise e persino lโistituto spagnolo BBVA.
Le difficoltร dei consumatori
I risparmiatori che utilizzano questi servizi segnalano disservizi variegati che colpiscono la gestione delle spese personali e professionali. Molti utenti hanno denunciato lโimpossibilitร di usare il proprio conto per lโaccredito della pensione o per lโaddebito automatico delle bollette, cosa che impedisce una corretta pianificazione finanziaria.
Altre testimonianze riguardano il pagamento delle tasse e dei pedaggi autostradali, il che costringe i consumatori a cercare soluzioni alternative piรน lente o costose. Anna Vizzari, coordinatrice degli affari pubblici di Altroconsumo, ha ricordato che la discriminazione basata sull’Iban รจ illegale, ma questa pratica rimane ancora molto diffusa nel mercato italiano.
Le norme europee prevedono infatti che i pagamenti e gli addebiti in euro debbano avvenire alle medesime condizioni in tutti i Paesi dellโarea SEPA (Single Euro Payments Area, o Area Unica dei Pagamenti in Euro), il circuito unico che comprende 41 nazioni tra cui i 27 membri dellโUnione Europea. In Italia รจ tuttavia attivo un sistema tecnologico aggiuntivo identificato con la sigla Seda, uno schema adottato dalle banche tradizionali per facilitare la gestione degli addebiti Sepa.
Le principali fintech e neobank non fanno parte di questo sistema, perciรฒ gli ordini di pagamento vengono spesso rifiutati dai sistemi informatici degli esercenti o delle grandi aziende di servizi.
Il caso Revolut e le sanzioni
Il passaggio alle coordinate bancarie nazionali, avviato da Revolut a gennaio 2025, non ha eliminato del tutto i problemi per i consumatori. Alcuni clienti hanno continuato a segnalare sui social network il rifiuto dell’Iban italiano da parte di societร come Telepass, e questo dimostra come gli ostacoli tecnologici siano ancora presenti nonostante l’adeguamento formale.
Nicola Vicino, dirigente per l’Italia della societร , ha dichiarato a Milano Finanza che l’azienda sta lavorando per risolvere il problema, ma ha precisato che l’integrazione completa non รจ immediata. Il rischio di blocchi simili potrebbe presto riguardare anche i nuovi servizi di altri operatori, come lโIban lussemburghese lanciato dalla fintech italiana Satispay.
LโAutoritร Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) รจ giร intervenuta su questo fronte con provvedimenti punitivi. A gennaio 2026 lโAntitrust ha imposto una multa di 800.000 euro alla societร Agos Ducato a causa della discriminazione degli Iban non italiani.
Altroconsumo si prepara ora a portare le nuove testimonianze raccolte sul tavolo dei regolatori, per spingere le autoritร di vigilanza a imporre il rispetto delle regole europee e a sanzionare le pratiche commerciali scorrette che penalizzano i titolari di conti digitali.








