Ora è ufficialmente finita la fase di transizione: Revolut ha ottenuto l’autorizzazione definitiva per operare come banca nel Regno Unito ed è diventata Revolut Bank UK Ltd. La Prudential Regulation Authority, l’ente di controllo della Banca d’Inghilterra, ha rimosso le restrizioni che limitavano l’attività della società finanziaria.
L’ottenimento della licenza bancaria UK chiude un lungo iter burocratico iniziato nel 2021 e permette all’azienda di offrire conti correnti completi ai propri clienti britannici, sia privati sia aziendali. Revolut esce così dalla cosiddetta “fase di mobilitazione”, un periodo di prova era scattato nel luglio del 2024 con la concessione di una licenza provvisoria che imponeva regole rigide, tra cui un tetto massimo ai depositi.
La transizione è durata venti mesi, un tempo superiore rispetto ai dodici mesi previsti di solito dalla prassi. Ora la società, che ha raggiunto una valutazione di 75 miliardi di dollari, potrà operare a pieno regime sul territorio nazionale. L’azienda gestisce già 13 milioni di clienti sul mercato inglese e conta 70 milioni di utenti a livello globale.
Anche l’amministratrice delegata per il Regno Unito, Francesca Carlesi, ha commentato la decisione delle autorità annunciando una gamma più ampia di prodotti e un’esperienza sicura e completa ai consumatori. Revolut proporrà conti di deposito protetti dal Financial Services Compensation Scheme (FSCS), il fondo di garanzia britannico sui risparmi, prestiti e linee di credito e affiancherà i nuovi prodotti bancari ai servizi digitali già integrati nell’applicazione.
Il co-fondatore e amministratore delegato Nik Storonsky ha definito il Regno Unito come il mercato domestico dell’azienda e il centro vitale per la sua espansione, e la licenza è uno step verso la creazione della prima vera banca globale.
Il via libera del regolatore modificherà anche gli equilibri del mercato britannico. Revolut può competere adesso direttamente con i colossi storici del credito inglese come HSBC, Lloyds e Barclays, senza contare che con questo riconoscimento aumenta la reputazione a livello internazionale e agevolerà l’ottenimento di licenze simili nel resto del mondo.
Revolut ha annunciato di voler investire 3 miliardi di sterline nel Regno Unito, pari a circa 4 miliardi di dollari, e creerà mille posti di lavoro ad alta specializzazione. A livello globale, il progetto è ancora più ampio: la fintech stanzierà 10 miliardi di sterline nei prossimi cinque anni e aprirà 10mila nuove posizioni lavorative a livello internazionale. L’agenda prevede il lancio in 30 nuovi mercati entro il 2030, proseguendo il lavoro fatto in aree chiave come Stati Uniti, America Latina e Asia nel 2025 in altre regioni chiave.








