Nel 2025 l’Italia ha registrato una crescita del 26,7% delle transazioni senza contanti rispetto all’anno precedente, e ha conquistato così il terzo posto nel continente per la rapida diffusione dei pagamenti digitali. Lo dicono i dati dell’Osservatorio Europa Cashless1 pubblicati dalla fintech SumUp.
La classifica europea vede la Bulgaria al primo posto con un aumento del 49,5%. La Svezia occupa la seconda posizione con una crescita del 31,3%. L’Italia si posiziona subito dopo e supera mercati tradizionalmente avanzati come il Lussemburgo, fermo al 24,4%. Seguono Cipro al 22%, la Germania al 18% e il Belgio al 16,8%. Lettonia, Paesi Bassi e Repubblica Ceca chiudono la lista dei primi dodici mercati in espansione.
Roma sul podio
Roma sale sul podio delle città europee più dinamiche con un incremento del 30,8%. La capitale italiana si piazza dietro alle scandinave Stoccolma e Helsinki. Milano entra nella top ten continentale e conquista l’ottavo posto con un aumento del 17,5%. Il capoluogo lombardo registra però lo scontrino medio cashless più alto in assoluto, pari a 39,2 euro. I ticket di valore inferiore si trovano invece a Lubiana, Manchester e Liverpool.
La trasformazione digitale attraversa l’intero territorio nazionale in modo omogeneo. Ragusa guida la crescita italiana con un balzo del 67%. Nuoro e Campobasso seguono con incrementi rispettivamente del 58,9% e del 56,7%. Cagliari si distingue per lo scontrino medio più basso della penisola, pari a 27,5 euro. I consumatori materani e oristanesi si fermano poco sopra, confermando l’utilizzo della carta anche per spese di importo molto modesto.
Crescita per settori
I pagamenti elettronici penetrano in categorie merceologiche diverse e variegate. Le farmacie segnano l’aumento più netto con un balzo del 119,5%. I centri e i negozi sportivi registrano una crescita del 111,6%, mentre gli studi di architettura e ingegneria si attestano al 73,2%. Il fenomeno coinvolge in modo significativo anche i consumi quotidiani in bar, ristoranti, hotel, supermercati ed edicole.
Umberto Zola, dirigente per l’Europa di SumUp, ha spiegato l’evoluzione in atto: “Il confronto con l’Europa mostra come l’Italia stia recuperando rapidamente terreno nella diffusione dei pagamenti digitali. Un dato significativo è la diffusione capillare di questa tendenza: la crescita del cashless riguarda, infatti, tutte le province italiane e include anche le grandi città, come Roma e Milano, che si distinguono anche nel contesto europeo. Il pagamento senza contanti è sempre più parte della quotidianità di esercenti e consumatori c’è la crescita del trend in settori merceologici molto diversi tra loro, dai servizi professionali al retail. È il segnale di una trasformazione ormai strutturale, che attraversa territori, svariate categorie di merchant, inclusi i professionisti e le imprese più piccole”.








