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Finom, tre mesi di Prime gratis entro il 31 gennaio

Chi passa a un piano Finom superiore riceve 3 mesi di canone gratis sulla nuova carta di credito Prime. Limiti di cashback e valuta estera più alti, eSIM gratis e molto altro.

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Adv Info

Finom offre la possibilità di attivare gratuitamente la carta Finom Prime per un periodo di tre mesi, fino al 31 gennaio 2026. La fintech olandese, che ha da poco lanciato la nuova carta di credito business, concede un incentivo in più per provare le funzionalità del suo prodotto, come massimali di cashback elevati e le commissioni azzerate sui pagamenti internazionali.

La promo scatta per tutti i clienti Finom, professionisti e imprenditori, che scelgono di passare a un abbonamento Basic e Smart, abbandonando il piano Solo (a canone zero).

Finom Prime

Rating4.0Leggi la recensione
Cashback 1% fino a 1.000 €/mese
eSIM per chiamate internazionali
0% commissioni in valuta estera fino a 20.000 €/mese
Canone mensile
9,99 €
Vai al sito

Cosa offre Finom Prime

La carta Finom Prime è uno strumento di pagamento aggiuntivo che potenzia l’operatività del conto corrente aziendale esistente e la sua tradizionale carta di debito già inclusa in ogni piano. L’offerta attuale permette di testare il servizio senza sostenere il canone mensile della carta (9,99 €/mese di solito) per il primo trimestre.

Le caratteristiche tecniche si rivolgono principalmente a Pmi e professionisti con elevati volumi di transato o frequenti attività all’estero:

  • Cashback dell’1% su tutte le transazioni con carta, con un tetto massimo di rimborso fissato a 1.000 euro al mese per azienda;
  • Zero commissioni di cambio (0%) sulle transazioni in valuta diversa dall’euro, fino a una soglia di 20.000 euro mensili;
  • Servizi per la mobilità, tra cui l’accesso alle lounge aeroportuali e la fornitura di dati eSIM per la connessione internet all’estero senza costi di roaming.

Il quadro dei pagamenti per le PMI

Il lancio della nuova carta di credito, dicono da Finom, si inserisce in un quadro economico in evoluzione, come evidenziato dall’ultimo studio Mastercard ‘Conoscere le PMI, ripensare le esperienze di pagamento1’. Il tessuto imprenditoriale italiano mostra una forte propensione alla digitalizzazione, con il 54% delle Pmi che dichiara di utilizzare già l’intelligenza artificiale nei propri processi. Ma le abitudini di pagamento nel settore B2B (Business to Business) faticano ad abbandonare i binari tradizionali.

Se nel rapporto con i consumatori (B2C) la carta è uno strumento consolidato, citato dal 67% delle imprese, nelle transazioni tra aziende il bonifico bancario domina con il 91% delle preferenze. L’utilizzo delle carte aziendali nel B2B si ferma al 28%.

Il dato più significativo per la gestione fiscale e contabile è la commistione dei patrimoni: il 53% delle PMI continua a utilizzare carte personali per coprire spese di business, come viaggi e trasferte, cosa che genera complessità amministrative e che strumenti come le carte virtuali e i programmi loyalty potrebbero risolvere.

A fine 2025, solo 1 azienda su 4 utilzza le carte virtuali e quasi 7 su 10 ricorrono a programmi loyalty.

Perché provare la carta Prime

econdo Alessandro Camilotti, CFO di Finom, il passaggio ai pagamenti digitali tracciati è ormai una necessità per la salute finanziaria dell’impresa, riducendo i margini di errore e le frizioni interne.

“Sebbene permanga un significativo margine di miglioramento, l’ecosistema delle PMI italiane si sta dimostrando al passo con i tempi”, commenta Camilotti, “Le carte aziendali consentono un maggiore controllo, nonché una più efficace parametrizzazione delle spese”.

Il rischio del metodo tradizionale è evidente: “Il ricorso al pagamento anticipato da parte dei dipendenti espone l’azienda a richieste di rimborso difficilmente contestabili una volta che l’acquisto sia stato effettuato”. La carta aziendale, impostando limiti e categorie di spesa a monte, elimina questa incognita.

  1. https://www.mastercard.com/news/europe/it-it/redazione/comunicati-stampa/it-it/le-pmi-italiane-piu-consapevoli-dei-nuovi-strumenti-digitali-pagamenti-business-sicurezza-informatica-e-ai-i-pilastri-su-cui-investire/ ↩︎

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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