Trade Republic conferma una valutazione di 12,5 miliardi di euro dopo una vendita di azioni secondarie che ha coinvolto vecchi e nuovi investitori, tra cui Exor (la cassaforte della famiglia Agnelli). Lโoperazione porta la societร tedesca di trading online e servizi finanziari allo status di decacorno, cioรจ una societร privata con una valutazione superiore ai 10 miliardi di dollari.
Valutazione che รจ piรน che raddoppiata rispetto a quella stimata nel 2022, quando Trade Republic era valutata circa 5 miliardi di euro. Lโoperazione ha riguardato esclusivamente azioni esistenti: gli investitori hanno ceduto quote per un valore complessivo di 1,2 miliardi di euro ad altri investitori, senza che vi sia stato alcun afflusso di nuovo capitale nelle casse della societร .
Tra gli acquirenti, diversi fondi giร presenti nella compagine azionaria: Founders Fund, il fondo legato a Peter Thiel, e Sequoia hanno incrementato la loro partecipazione, e con loro anche Accel, TCV e Thrive Capital.
Accanto agli investitori esistenti, entrano nuovi nomi di primo piano. Tra questi Wellington, Fidelity, Khosla Ventures ed Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann. Lโinvestimento รจ stato effettuato tramite Lingotto, la societร di investimento del gruppo. Hanno partecipato inoltre Aglae, family office europeo della famiglia Arnault, e Gic.
Trade Republic ha sede a Berlino ed รจ attiva come broker e challenger bank nel mercato europeo del risparmio e degli investimenti retail. Christian Hecker, co-fondatore e amministratore delegato, ha commentato lโoperazione sottolineando come il cambiamento culturale verso gli investimenti retail in Europa sia ancora nelle fasi iniziali. Ha richiamato l’attenzione anche sul ruolo delle riforme pensionistiche, citando il caso della Germania, che puntano a favorire una maggiore diffusione della partecipazione azionaria tra i cittadini.









