L’approvazione della Legge di Bilancio 2026 del Governo Meloni ha di nuovo subito un rallentamento. Oltre ai 4001 emendamenti, si aggiunge anche una trattativa che vede come protagonista la BCE.
L’oggetto è la gestione delle riserve d’oro italiane. Da un lato il Governo che con un emendamento vorrebbe averne il controllo. Dall’altro il “no” secco della BCE che ribadisce l’indipendenza delle banche centrali nazionali e che ha costretto a una marcia indietro da parte del Governo Meloni.
Perché tanto interesse per le riserve auree? Quanto vale oggi l’oro in possesso dell’Italia?
Scontro tra BCE e Governo Meloni
Come ogni anno, la nuova Legge di Bilancio è sempre oggetto di scontri tra i partiti. Dopo la scrematura dei 5.700 emendamenti proposti ne sono rimasti ancora 400. Ad alimentare nuove polemiche c’è poi stato l’emendamento del senatore di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, sull’oro.
In base ad esso si enuncia che: “Le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono allo Stato, in nome del popolo italiano”. Un’affermazione abbastanza semplice, ma che implicitamente sposta la gestione delle riserve auree da Banca d’Italia, organo indipendente e sotto la supervisione della BCE, al Governo italiano.
Il no della BCE è stato immediato con un comunicato al MEF (Ministero dell’Economia e Finanza) del 3 dicembre. La Banca Centrale Europea ha invitato il Governo italiano a rivedere l’emendamento, considerato poco comprensibile.
Il Governo ha così modificato il progetto di legge indicando che “Le riserve auree appartengono al popolo italiano e sono gestite in autonomia dalla Banca d’Italia“. Nei prossimi giorni si aspetta l’approvazione implicita di Banca d’Italia e quella della BCE.2
Chi gestisce l’oro italiano
L’idea di trasferire la gestione dell’oro ai governi dei singoli Stati Membri è sempre stata parte del DNA di Fratelli d’Italia. Ricordiamo l’emendamento nel 2019 con cui venne richiesto anche di riportare in Italia le riserve auree detenute all’estero, oggi pari a quasi il 56%.
Ma perché tanto interesse? L’oro in Europa è gestito in modo indipendente dalle banche centrali nazionali. Nel caso dell’Italia, Bankitalia. A stabilirlo è stato negli anni 90’ il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea3 e lo Statuto sul Sistema Europeo di Banche Centrali e della BCE4.
Secondo i regolamenti UE, sono le banche centrali a gestire l’oro definito come “attività di riserva aurea”, trasferendo il controllo alla BCE, in quanto organo che supervisiona le banche nazionali centrali.
Dal punto di vista pratico, i singoli Governi degli Stati Membri, compreso quello Meloni, non hanno una gestione diretta sull’oro. Quindi non possono utilizzarlo nella politica fiscale.
Già nel 2019 l’allora Governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco, aveva sottolineato come, anche se tra gli azionisti di Banca d’Italia sono presenti banche, assicurazioni e casse previdenziali, nessuno degli azionisti può vantare diritti sulle riserve auree.
A che serve l’oro custodito da Bankitalia
L’oro è utilizzato dalle singole Banche Centrali Nazionali come forma di garanzia per mantenere la fiducia nel sistema finanziario dei singoli Stati Membri. Può essere impiegato dalla Banca d’Italia in caso di eventi economici avversi.
Parte dell’oro deve essere detenuta per soddisfare eventuali richieste della BCE di ulteriori conferimenti, definiti i “further calls”, come previsto dallo Statuto UE sul Sistema Europeo di Banche Centrali e della BCE.
Non può essere impiegato per finanziare il deficit dello Stato o per affrontare nuove spese pubbliche. Con l’emendamento Malan, Fratelli d’Italia propone di permettere al Governo di utilizzare le riserve auree al fine di alleggerire la politica fiscale, ridurre le tasse e finanziare attività pubbliche, come la costruzione di nuove infrastrutture.
Questo però implicherebbe la perdita di indipendenza da parte di Bankitalia, minando il ruolo centrale della BCE sulla politica economica dell’Europa e andando in contrasto con i regolamenti UE.
Quanto vale l’oro italiano
Oggi custodito nel caveau di Palazzo Koch a Roma e in parte in altre banche estere, l’Italia conserva 2.452 tonnellate di oro, pari a 95.493 lingotti e una parte minima di monete5.
L’ammontare del patrimonio aureo degli italiani varia in base alla quotazione dell’oro. Al 31 dicembre 2024, come riportato dal bilancio della Banca d’Italia, il valore dell’oro italiano era pari a 197,9 miliardi di euro6.

Negli ultimi sei mesi, con la crescita della quotazione dell’oro che ha raggiunto i 4.195€ per oncia, facendo un rapido calcolo, il valore delle riserve auree degli italiani è pari a più di 274 miliardi di euro.
Questo colloca l’Italia al terzo posto tra le banche con le maggiori riserve auree, dopo la Federal Reserve (Fed), pari a 8.133 tonnellate e la Bundesbank tedesca con 3.352 tonnellate7.
Dove è custodito l’oro italiano
La riserva aurea italiana nasce nel 1893 con la creazione della Banca d’Italia dalla fusione della Banca Nazionale del Regno d’Italia, la Banca Nazionale Toscana e la Banca Toscana di Credito. 8
La riserva fu sottratta durante la Seconda Guerra Mondiale durante l’occupazione tedesca. Nel 1943, furono però recuperati circa due terzi dei lingotti sottratti dai tedeschi.

Tuttavia, oggi solo il 44,86% della riserva aurea è detenuto presso i caveau di Palazzo Koch, pari a 1.100 tonnellate. Una quota del 43,92% è presso la Fed (Federal Reserve) di New York (circa 1.061,5 tonnellate).
I lingotti furono qui depositati nel 1944 per aderire all’Accordo di Bretton Woods. In base ad esso si poneva un’equivalenza di cambio tra l’oro e il dollaro. Inoltre, gli Stati Uniti, emersi come principale potenza occidentale, apparivano come il luogo più sicuro per mantenere l’oro fisico. L’oro è rimasto alla Fed anche dopo la cancellazione degli Accordi di Bretton Woods nel 1971.
Della restante quota di oro italiano all’estero, il 5,76% (141 tonnellate) è conservato presso la Banca d’Inghilterra, mentre il 6,09% (149,3 tonnellate) presso la BRI (Banca dei Regolamenti Internazionali) a Basilea in Svizzera.
- https://www.corriere.it/economia/finanza/25_dicembre_08/oro-della-banca-d-italia-nuovo-stop-della-bce-il-governo-ci-ripensi-pensioni-e-rottamazione-sfide-sospese-della-lega-57c71394-1258-463c-8203-8c2aa69b9xlk.shtml?refresh_ce ↩︎
- https://www.corriere.it/economia/finanza/25_dicembre_07/oro-riserve-banca-italia-6b95105f-cd0c-4523-87d6-31e60a6f3xlk.shtml ↩︎
- https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:12012E/TXT&from=IT ↩︎
- https://eur-lex.europa.eu/eli/treaty/teu_2016/pro_4/oj ↩︎
- https://www.bancaditalia.it/compiti/riserve-portafoglio-rischi/riserve-oro/index.html?dotcache=refresh ↩︎
- https://www.bancaditalia.it/compiti/riserve-portafoglio-rischi/index.html?dotcache=refresh ↩︎
- https://www.gold.org/goldhub/research/gold-demand-trends/gold-demand-trends-full-year-2024 ↩︎
- https://www.bancaditalia.it/compiti/riserve-portafoglio-rischi/riserve-oro/index.html?dotcache=refresh ↩︎








