OpenAI ha recentemente acquistato Roi, una startup specializzata in applicazioni di finanza personale basate sull’intelligenza artificiale, e questa potrebbe essere la prima mossa per dare vita a una fintech AI.
La notizia è stata resa pubblica venerdì 3 ottobre dal CEO e cofondatore di Roi, Sujith Vishwajith, e secondo fonti vicine alla trattativa riportate da TechCrunch1 l’acquisizione porterà Vishwajith all’interno di OpenAI.
L’app per iOS chiuderà il servizio ai clienti il 15 ottobre, i dettagli economici dell’operazione non sono stati resi noti.
L’app Roi, fondata a New York nel 2022, aveva raccolto 3,6 milioni di dollari in finanziamenti early-stage da investitori come Balaji Srinivasan, Spark Capital, Gradient Ventures e Spacecadet Ventures.
La startup, con un team di quattro persone, permetteva di aggregare il patrimonio finanziario di un utente, azioni, criptovalute, fondi, DeFi, immobili e NFT, in un’unica app capace di monitorare fondi, fornire informazioni e supportare le operazioni di trading.
Oltre a monitorare gli investimenti, Roi offriva agli utenti un assistente AI capace di rispondere in maniera coerente con le preferenze individuali. Al momento della registrazione, gli utenti potevano personalizzare l’app fornendo informazioni sul proprio lavoro e sul modo in cui desideravano interagire con Roi.
“Abbiamo iniziato Roi tre anni fa per rendere l’investimento accessibile a tutti, costruendo l’esperienza finanziaria più personalizzata possibile”, ha scritto Vishwajith in un post su X, “Lungo il percorso ci siamo resi conto che la personalizzazione non è solo il futuro della finanza. È il futuro del software.”
I’m excited to announce that Roi has been acquired by OpenAI!
— suje (@aka_suje) October 3, 2025
We started Roi 3 years ago to make investing accessible to everyone by building the most personalized financial experience. Along the way we realized personalization isn’t just the future of finance. It’s the future… pic.twitter.com/KL8HJbFuSj
Il piano dell’acquisizione
L’acquisto di Roi è in linea con gli sforzi già in corso di OpenAI sul fronte consumer. La società di Sam Altman ha già rilasciato soluzioni come come Pulse, che genera resoconti personalizzati di notizie e contenuti, Sora, piattaforma simile a TikTok con contenuti generati dall’AI, e Instant Checkout, che consente agli utenti di effettuare acquisti direttamente in ChatGPT.
OpenAI quest’anno ha anche acquistato altre startup interessanti, tra cui Context.ai, Crossing Minds e Alex. Non è ancora chiaro se la tecnologia di Roi sarà integrata nelle piattaforme di OpenAI, ma l’operazione conferma l’interesse della società per la personalizzazione e la gestione della vita quotidiana come prossimi fronti dello sviluppo di prodotti AI.
In altre parole, OpenAI sembra intenzionata a sviluppare applicazioni dirette per gli utenti finali. L’azienda, osserva TechCrunch, continua a sostenere costi onerosi per data center e infrastrutture necessarie a supportare i propri modelli AI. Generare significativi ricavi con app consumer è una strada obbligata per la tenuta della società.
Una fintech AI
L’acquisto di una startup di finanza personale potrebbe anche essere il primo step per un ingresso di Altman e soci nel mercato fintech. Sui social sono in tanti a ventilare questa ipotesi: con il know how acquisito da Roi, ora OpenAI potrebbe integrare tra i suoi servizi anche soluzioni di intelligenza artificiale capaci di analizzare il patrimonio aggregato di una persona e suggerire allocazioni migliori, opportunità di investimento in linea con gli obiettivi dell’utente e alert su potenziali criticità.
Soluzioni simili sono già nelle mani di banche e istituti finanziari, come Intesa Sanpaolo, che secondo fonti interne da tempo lavora a uno strumento basato su intelligenza artificiale che mostra ai gestori di portafoglio opportunità di investimento per i propri clienti.
Le possibilità in mano ad Altman sono infinite, e l’uscita di un agente AI che supporta le scelte di investimento di un risparmiatore (o addirittura, che compie le operazioni al posto suo), potrebbe dare una spallata anche al mondo della consulenza finanziaria.








