Intesa Sanpaolo chiude l’esercizio 2025 superando gli obiettivi prefissati dal Piano di Impresa quadriennale appena concluso. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre, che evidenziano un utile netto pari a 9,32 miliardi di euro, in crescita del 7,6% rispetto al 2024.
I numeri confermano la capacitร del gruppo bancario di generare redditivitร sostenibile anche in scenari complessi e di mantenere un profilo di rischio estremamente basso ed una solida posizione patrimoniale.
Remunerazione record
La performance finanziaria si traduce in un significativo ritorno di cassa per gli investitori. La proposta che verrร sottoposta allโAssemblea prevede la distribuzione di dividendi complessivi per 6,5 miliardi di euro a valere sull’utile 2025. Di questi, 3,2 miliardi sono giร stati versati a novembre 2025 come acconto, mentre il saldo di 3,3 miliardi verrร messo in pagamento a maggio 2026.
A questa somma si aggiunge unโulteriore componente di ritorno per gli azionisti: lโistituto ha pianificato un buyback (riacquisto di azioni proprie) per un ammontare di 2,3 miliardi di euro. Lโoperazione, giร autorizzata dalla BCE, prenderร il via a luglio 2026. Sommando dividendi e riacquisti azionari, la distribuzione di valore generata nell’anno risulta particolarmente rilevante.
Crescono i ricavi, scendono i costi
Analizzando il conto economico, i proventi operativi netti si attestano a 27,27 miliardi di euro, segnando un incremento dello 0,6% rispetto all’anno precedente. All’interno di questo aggregato, si nota una dinamica differenziata tra le varie componenti. Gli interessi netti, pur risentendo del calo dellโEuribor, si sono dimostrati resilienti raggiungendo i 14,8 miliardi, un livello comunque superiore a quello registrato nel 2023.
A trainare la crescita sono state le commissioni nette, salite del 6,3% a quasi 10 miliardi di euro, grazie soprattutto al contributo delle attivitร di gestione, intermediazione e consulenza (+10%). Positivo anche il risultato dell’attivitร assicurativa, che cresce del 4,6% portandosi a 1,8 miliardi.
Sul fronte dell’efficienza, Intesa Sanpaolo ha registrato una diminuzione dei costi operativi dello 0,6%, scesi a 11,5 miliardi. Questo risultato รจ stato ottenuto nonostante gli investimenti in tecnologia, grazie in particolare al calo delle spese per il personale (-2,3%). Il rapporto tra costi e ricavi (cost/income ratio) si posiziona al 42,2%, confermando l’istituto tra le banche piรน efficienti a livello europeo.
Soliditร patrimoniale
Il bilancio 2025 certifica il raggiungimento dello status di banca a “zero NPL”. I flussi di crediti deteriorati sono ai minimi storici: l’incidenza sui crediti complessivi รจ pari allo 0,9% al netto delle rettifiche e all’1,8% al lordo. Adottando la metodologia EBA, tali valori scendono rispettivamente allo 0,8% e all’1,5%.
Il costo del rischio si attesta a 41 centesimi di punto. Tuttavia, escludendo le rettifiche di valore addizionali effettuate volontariamente dal management per favorire il de-risking e rafforzare il patrimonio, il costo del rischio “ordinario” scende a soli 26 centesimi. Le coperture restano elevate, con i crediti in sofferenza coperti al 67,3%.
Dal punto di vista patrimoniale, il Common Equity Tier 1 ratio sale al 13,9%, in aumento di 110 punti base nell’anno. Questo dato tiene giร conto dell’impatto negativo delle regole di Basilea 4, del contributo straordinario sulla riserva extraprofitti e della deduzione dei dividendi. Considerando anche il futuro buyback da 2,3 miliardi, il coefficiente si assesterebbe al 13,2%, un livello largamente superiore ai requisiti normativi.
Tecnologia e Wealth Management
Il 2025 ha visto il completamento del piano di trasformazione tecnologica. La nuova piattaforma cloud-native isytech รจ pienamente operativa e la banca digitale Isybank ha raggiunto circa 900.000 conti aperti. Sul fronte degli investimenti IT, il Gruppo ha erogato 5,6 miliardi di euro e assunto circa 2.430 specialisti.
Il Wealth Management si conferma pilastro strategico, con masse amministrate e gestite che alimentano la crescita. A fine 2025, le attivitร finanziarie della clientela ammontano a circa 1.500 miliardi di euro. La divisione Private Banking continua a innovare con Fideuram Direct, piattaforma digitale che conta giร 81.000 clienti e 3,5 miliardi di masse.
L’attivitร della banca ha generato un impatto rilevante sull’economia e sulla societร italiana. Nel solo 2025, Intesa Sanpaolo ha erogato circa 86 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine, di cui 56 miliardi in Italia. Inoltre, l’istituto ha supportato il ritorno in bonis di circa 2.850 aziende italiane, preservando oltre 14.000 posti di lavoro nel corso dell’anno.
Significativo anche il contributo fiscale: le imposte generate ammontano a 5,5 miliardi di euro, cifra che include 0,6 miliardi di contributo straordinario sulla riserva extraprofitti. Sul fronte ESG, il programma di supporto sociale ha permesso di realizzare oltre 68 milioni di interventi tra il 2022 e il 2025, fornendo pasti, posti letto e medicinali alle persone in difficoltร .
Prospettive per il 2026
Guardando al futuro, il Gruppo stima un ulteriore miglioramento della redditivitร . Per l’esercizio 2026, la previsione รจ di un utile netto di circa 10 miliardi di euro, risultato che dovrebbe derivare dalla crescita dei ricavi, trainati dalle commissioni e dall’attivitร assicurativa, dalla stabilitร dei costi e da una forte riduzione degli accantonamenti.
La politica di distribuzione agli azionisti rimarrร generosa: il management infatti prevede un payout ratio del 95% sull’utile netto consolidato, composto per il 75% da dividendi cash e per il 20% da ulteriori operazioni di buyback.








