Il percorso di integrazione annunciato lo scorso autunno ha raggiunto un nuovo e decisivo traguardo. Smart Capital, la sua controllata Smart4Tech, CrowdFundMe e WeAreStarting hanno sottoscritto gli accordi vincolanti per la fusione che porterà alla nascita di un unico soggetto aggregatore nel panorama della finanza alternativa italiana.
L’intesa, siglata il 23 gennaio 2026, coinvolge anche i soci di riferimento delle realtà interessate, ovvero Tommaso Baldissera Pacchetti per CrowdFundMe e Carlo Allevi per WeAreStarting.
Smart4Tech (S4T) e WeAreStarting (WAS) confluiranno all’interno di CrowdFundMe (CFM), società già quotata sul segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana. L’operazione è tecnicamente una fusione per incorporazione che assume i contorni di un “reverse take-over” sia per CrowdFundMe che per Smart Capital, ai sensi del Regolamento Emittenti EGM.
Un hub integrato per le imprese
La logica industriale che guida questa aggregazione è creare una piattaforma che possa assistere le PMI italiane lungo tutto il loro ciclo di crescita. Le tre società mettono a fattor comune competenze diverse ma contigue: CrowdFundMe porta in dote la sua esperienza nel crowdfunding, storicamente rivolta alle startup, mentre WeAreStarting ha un focus più marcato verso il mondo delle PMI. A completare il quadro c’è Smart4Tech, che fornirà il know-how tecnologico e lo sviluppo software necessario a supportare l’operatività del nuovo gruppo.
Il risultato sarà un “one stop shop”, un punto di riferimento unico capace di offrire servizi di advisory strategica e di strutturare operazioni di finanza straordinaria attraverso molteplici strumenti: dall’equity al lending, passando per i club deal e i minibond. L’unione delle forze permetterà non solo di ampliare la base clienti, ma anche di ottimizzare la struttura dei costi operativi.
Andrea Costantini e Andrea Faraggiana, vertici di Smart Capital, hanno sottolineato come questo passo sia decisivo per integrare in un’unica piattaforma competenze di advisory, tecnologia e accesso ai capitali, con una visione di lungo periodo coerente con l’approccio “permanent capital” della holding.
I dettagli finanziari e i rapporti di cambio
Il progetto di fusione, già approvato dagli organi amministrativi, definisce con precisione i termini dello scambio azionario. L’operazione avverrà tramite l’annullamento delle azioni di Smart4Tech e delle quote di WeAreStarting, e la contestuale emissione di nuove azioni ordinarie da parte di CrowdFundMe.
I Consigli di Amministrazione hanno determinato i rapporti di cambio basandosi sui valori economici delle società al 30 settembre 2025. Ai soci di WeAreStarting saranno assegnate 9,20 azioni CrowdFundMe per ogni quota posseduta dal valore nominale di 1 euro.
Per quanto riguarda Smart4Tech, il rapporto è fissato a 0,88 azioni CrowdFundMe per ogni azione S4T posseduta. È previsto tuttavia un meccanismo di aggiustamento per quest’ultimo rapporto: il valore potrebbe variare qualora il prezzo di mercato delle azioni CrowdFundMe risultasse inferiore a 1,10 euro nel mese precedente l’assemblea che approverà la fusione, fermo restando il tetto massimo di un’azione CFM per ogni azione S4T.
Per attuare la fusione, CrowdFundMe delibererà un aumento di capitale per un importo nominale complessivo di circa 170.117 euro, emettendo oltre 4 milioni di nuove azioni. Di queste, 571.347 azioni andranno ai soci di WeAreStarting e 3.429.406 ai soci di Smart4Tech. La congruità di questi valori sarà sottoposta alla verifica della società di revisione KPMG S.p.A..
Nuova governance e azionariato post-fusione
L’assetto proprietario che emergerà al termine dell’operazione vedrà Smart Capital affermarsi come primo azionista, con una quota prevista del 30,97% del capitale sociale. Tommaso Baldissera Pacchetti deterrà l’11,01%, seguito da Herongreen S.r.l. con il 7,26% e Carlo Allevi con il 4,83%. Il mercato manterrà una quota rilevante, pari al 45,93% di flottante.
Per garantire stabilità al nuovo corso aziendale, i soci principali (Smart Capital, Baldissera Pacchetti e Allevi) sottoscriveranno un patto parasociale che include un impegno di lock-up della durata di tre anni. Durante questo periodo, i soci non potranno trasferire le proprie partecipazioni, fatta salva la possibilità di cedere annualmente una quota massima del 5%.
Anche la governance è stata definita nel dettaglio. Le parti si impegnano a presentare un’unica lista per la nomina di un Consiglio di Amministrazione composto da sette membri. Quattro candidati saranno indicati da Smart Capital, mentre tre saranno espressione di Baldissera Pacchetti e Allevi.
Il ruolo di Amministratore Delegato rimarrà in capo a Tommaso Baldissera Pacchetti fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028. La Presidenza sarà affidata a Laura Pedrinazzi, attuale Direttore Generale di Smart4Tech, mentre Carlo Allevi siederà in consiglio come amministratore. Al termine del mandato previsto, la designazione del CEO passerà a Smart Capital.
Le tempistiche
Il perfezionamento dell’operazione è atteso entro il primo semestre del 2026. La tabella di marcia prevede diverse tappe obbligate, tra cui l’ottenimento delle autorizzazioni “Golden Power” e il via libera delle assemblee dei soci delle tre società coinvolte.
Un passaggio cruciale sarà l’approvazione del progetto di fusione da parte dell’assemblea di CrowdFundMe attraverso il meccanismo del “whitewash”. Se la delibera passerà con le maggioranze richieste, ovvero senza il voto contrario della maggioranza dei soci indipendenti presenti, l’operazione sarà esentata dall’obbligo di offerta pubblica di acquisto (OPA) che scatterebbe normalmente per il superamento della soglia del 30%.
Tommaso Baldissera Pacchetti ha commentato l’operazione evidenziando come l’ingresso di Smart Capital permetta di aprire un nuovo capitolo, affiancati da un socio di rilievo nel private equity. Per Carlo Allevi, l’integrazione è un passaggio strategico naturale che valorizza il lavoro svolto da WeAreStarting, inserendolo in un progetto industriale più ampio e solido.








