BBVA e OpenAI hanno formalizzato una partnership strategica per ridefinire i servizi finanziari attraverso l’utilizzo intensivo dell’intelligenza artificiale. L’accordo, siglato a San Francisco dal Presidente di BBVA Carlos Torres Vila e dal CEO di OpenAI Sam Altman, giunge al termine di quasi due anni di lavoro congiunto e prevede l’integrazione nativa dell’IA nelle attività della banca, la co-creazione di nuove soluzioni tecnologiche e l’estensione di ChatGPT Enterprise a tutta la forza lavoro dell’istituto di credito. L’obiettivo è accelerare la trasformazione digitale, ottimizzare i processi interni e offrire un’esperienza cliente iper-personalizzata.
Cosa prevede l’accordo
La collaborazione, già annunciata nei giorni scorsi nel piano di BBVA per il 2026, si distingue per il modello di co-creazione. Non si tratta di una semplice fornitura di servizi: i team di ingegneri, ricercatori e sviluppatori di entrambe le aziende lavoreranno congiuntamente per sviluppare nuovi standard operativi. BBVA otterrà un accesso preferenziale alle capacità più avanzate di OpenAI, inclusi i modelli di ultima generazione e competenze specialistiche, per accelerare la propria strategia di trasformazione.
Secondo quanto riferito dai vertici aziendali, l’intesa punta a integrare l’IA nel cuore dei prodotti bancari. Sam Altman ha sottolineato come BBVA rappresenti un esempio di adozione rapida e ambiziosa dell’intelligenza artificiale in una grande istituzione finanziaria, con l’intento di generare valore tangibile in tutte le linee di business.
Le novità per i clienti
L’applicazione pratica dell’accordo si tradurrà in nuovi strumenti per l’utenza. Tra le priorità figura lo sviluppo di un assistente conversazionale intelligente, progettato per supportare i clienti nella gestione finanziaria quotidiana. Questo strumento mira a stabilire un nuovo livello di coinvolgimento, superando i tradizionali canali di assistenza.
Parallelamente, la banca sta lavorando all’integrazione dei propri prodotti e servizi direttamente all’interno dell’ecosistema di OpenAI. È stata già mostrata una demo dell’app BBVA integrata in ChatGPT specifica per le banche digitali in Italia e Germania, che consente agli utenti di interagire con l’istituto attraverso l’assistente conversazionale. Verranno inoltre sviluppate soluzioni dedicate ai gestori delle relazioni, per abilitare un servizio di consulenza maggiormente personalizzato.
Come cambia l’operatività
Sul fronte dei processi aziendali, la partnership interverrà su ambiti critici come l’analisi del rischio e lo sviluppo software. Una delle innovazioni più significative riguarda la creazione di un “alter ego” digitale per i dipendenti: si tratta di un sistema proattivo capace di apprendere il metodo di lavoro del singolo operatore, memorizzare i progetti e svolgere attività specifiche sotto supervisione e previa autorizzazione umana.
Per massimizzare l’impatto sulla produttività, BBVA avvierà una delle implementazioni aziendali più vaste a livello globale, estendendo l’uso dell’intelligenza artificiale generativa a tutto l’organico:
- 120.000 dipendenti avranno accesso a ChatGPT Enterprise;
- 11.000 dipendenti hanno già partecipato alla fase iniziale di test.
I primi test hanno mostrato che l’80% dei dipendenti già utilizza quotidianamente lo strumento, e il risparmio medio settimanale stimato per dipendente su attività di routine è stato di circa 3 ore.








