Guide > Regime Amministrato Vs Dichiarativo

Regime amministrato o dichiarativo: quale scegliere

Per chi investe, la scelta del regime tra amministrato e dichiarativo è fondamentale per essere in regola con il fisco. Quale scegliere?

Pubblicato il:

Tempo lettura:
9 min
+ Perché fidarti di Finanza Digitale
×

In Finanza Digitale, ci impegniamo per offrirti analisi finanziarie imparziali e affidabili. Pur ricevendo compensi attraverso affiliazioni, la nostra integrità editoriale rimane il nostro pilastro: le nostre classifiche e recensioni sono frutto di rigorose analisi e indipendenza. La tua fiducia è la nostra missione.

Pubblicato il:

Tempo lettura:
9 min
+ Fidati di Noi
×

In Finanza Digitale, ci impegniamo per offrirti analisi finanziarie imparziali e affidabili. Pur ricevendo compensi attraverso affiliazioni, la nostra integrità editoriale rimane il nostro pilastro: le nostre classifiche e recensioni sono frutto di rigorose analisi e indipendenza. La tua fiducia è la nostra missione.

Regime amministrato vs regime dichiarativo

Adv Info

Per chi investe sui mercati e con il trading online, uno degli aspetti a cui fare attenzione è la scelta del regime fiscale con cui dichiarare i guadagni ottenuti. Le opzioni in Italia sono due: il regime amministrato e il regime dichiarativo

In alcuni casi l’utente ha l’opzione di scegliere se attivare l’uno o l’altro. In altri, come con i broker esteri, in automatico si applica il sistema dichiarativo.

Comprendere come funzionano questi due sistemi e quali sono le caratteristiche è utile per valutare i rendimenti effettivi di un investimento al netto delle tasse, ma anche come regolarizzare la propria posizione fiscale.

Inoltre, il regime fiscale può influenzare anche la scelta tra un broker estero e un broker sostituto d’imposta. In questa guida abbiamo confrontato i due sistemi fiscali analizzando i pro e i contro di ognuno.

Cos’è il regime fiscale negli investimenti

Il regime fiscale è un sistema di regole utilizzato dallo Stato italiano per stabilire gli importi da versare ai fini delle tasse. Nel caso degli investimenti, tutti i guadagni sul trading online e i rendimenti legati ad altri strumenti (conto deposito, dividendi, crypto) sono tassati.

In base al regime fiscale vengono calcolate le plusvalenze (guadagni) e le minusvalenze (perdite) di un investimento: sulla differenza ottenuta si applicherà un’imposta sostitutiva che di base è pari al 26%.

In Italia sono disponibili due tipologie di regime fiscale:

  • amministrato;
  • dichiarativo.

In entrambi il calcolo dei guadagni è fatto secondo il principio di cassa. La tassazione si applica esclusivamente nel momento in cui è incassato il guadagno generato, tramite una vendita o un rendimento (dividendi, cedole, interessi). Il calcolo è fatto dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Questo però è l’unico elemento comune. I due regimi hanno diverse differenze. Vediamo quali sono le caratteristiche con un confronto su: calcolo delle plusvalenze, pagamento della tassazione, tempistiche della dichiarazione, obblighi di monitoraggio fiscale e tipologia di intermediario.

Regime amministrato

Nel regime amministrato la gestione delle plusvalenze e delle minusvalenze è amministrata (da cui il nome) direttamente dall’intermediario finanziario, quasi sempre una banca d’investimento o un broker con sede in Italia. 

Calcolo delle plusvalenze e delle minusvalenze

Quindi è la piattaforma a calcolare per ogni operazione quali sono i guadagni ottenuti e le perdite, definendo l’importo soggetto a tassazione. L’intermediario crea quello che è definito zainetto fiscale, ovvero una sezione in cui sono inserite tutte le plusvalenze e le minusvalenze. 

Se le plusvalenze sono superiori alle minusvalenze, sulla differenza si applica la tassazione. Viceversa, se le minusvalenze sono maggiori, non ci sono tasse da versare. In più le perdite possono essere utilizzate come compensazione per i quattro anni successivi.

Regime dichiarativo

Nel regime dichiarativo, invece è l’utente a dover calcolare le plusvalenze e le minusvalenze di ogni singola operazione e dichiararle nel modello Redditi Persone Fisiche o nel 730 a fine anno. 

Questa operazione non è delle più semplici, soprattutto se si effettuano diverse transazioni mensili o si hanno forme di rendimenti diverse.

Per questo alcuni intermediari esteri offrono agli utenti un report fiscale a fine anno, con un calcolo dei guadagni e delle perdite. Questo servizio però in alcuni casi è a pagamento, in altri è gratis. Non ha però un valore fiscale. È utile quindi farlo controllare dal proprio commercialista di fiducia.

Tasse sul trading

Il regime amministrato semplifica molto il pagamento dell’imposta sostitutiva collegata ai guadagni e ai rendimenti. Il versamento delle tasse è effettuato direttamente dalla piattaforma, che svolge così la funzione di sostituto d’imposta. Quindi l’utente riceve i guadagni al netto della tassazione.

Nel sistema dichiarativo, l’intermediario non ha funzione di sostituto d’imposta: le tasse dovranno essere versate dall’utente,  che riceverà i guadagni lordi.

L’utente dovrà inserire le plusvalenze e le minusvalenze nella dichiarazione dei redditi, calcolando sulla differenza (guadagni – perdite) l’imposta sostitutiva. Questo aspetto comporta la compilazione di diverse sezioni della dichiarazione dei redditi:

  • Quadro RW: da compilare sempre per il monitoraggio fiscale e il versamento dell’IVAFE (imposta di bollo);
  • RT: per le plusvalenze sul trading di azioni, conti deposito e compravendita crypto;
  • RM: in cui inserire i rendimenti legati ai Titoli di Stato e BTP;
  • RL: da compilare per i guadagni legati a cedole di obbligazioni, dividendi su azioni, ETF, staking di crypto o attività di Yield farming.

Il valore dell’imposta sostitutiva è uguale per i due regimi fiscali ed è pari al 12,5% per i rendimenti generati dai Titoli di Stato e al 26% per le operazioni di trading su azioni, ETF e altri asset.

Imposta di bollo

L’imposta di bollo è una tassa sugli investimenti che si calcola sul valore del patrimonio in possesso nel corso dell’anno. L’imposta è pari allo 0,2%. Con il regime amministrato, l’importo da versare è calcolato in automatico dall’intermediario e prelevato direttamente dal conto titoli. 

Invece, con il regime dichiarativo, deve essere sempre l’utente ad effettuare il calcolo dell’imposta di bollo. Se il sistema fiscale è collegato al possesso di un conto titoli estero, si parla di IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero). 

L’importo è sempre dello 0,2% del patrimonio titoli detenuto nel corso dell’anno, che dovrà essere inserito nell’apposito quadro RW della dichiarazione dei redditi e versato tramite F24

Tobin tax

Il diverso sistema fiscale incide anche sul versamento della Tobin Tax. Questa tassa si applica sull’acquisto di azioni di società italiane quotate a Piazza Affari con sede in Italia e una capitalizzazione superiore ai 500 milioni di euro

L’importo della Tobin Tax per il 2026 è stato aumentato allo 0,2% per le operazioni sui mercati regolamentati, allo 0,4% per quelle sui mercati OTC (over the counter) e allo 0,04% per il trading ad alta frequenza.

Con il regime amministrato, la Tobin Tax è calcolata direttamente dall’intermediario. Nel regime dichiarativo, l’importo deve essere calcolato dall’utente e versato con l’apposito F24.

Tasse sulle crypto

Fino al 31/12/2025 le crypto erano soggette a una franchigia pari a 2.000€. Gli importi entro questo valore non erano tassati.

La nuova Legge di Bilancio ha reso operativa la direttiva DAC8 europea con sostanziali novità, tra cui l’eliminazione della franchigia e l’aumento dell’imposta sostitutiva su staking e compravendita al 33%. Anche in questo caso il regime amministrato semplifica il versamento della quota tassativa, rispetto a quello dichiarativo.

Tempistiche della dichiarazione

Nel regime dichiarativo, la dichiarazione dei guadagni derivati dagli investimenti è in concomitanza con quella dei redditi. Quest’ultima è posticipata il 30 giugno dell’anno successivo. L’importo di tasse dovrà essere versato con F24. 

Invece, con il sistema amministrato, l’utente riceve il guadagno già al netto delle tasse che vengono in automatico applicate dalla piattaforma nel momento in cui si genera la vendita di un asset o si riceve un rendimento (azioni con dividendi, rendimenti BTP).

Obbligo di monitoraggio fiscale

Per chi apre un conto titoli su un broker estero con regime dichiarativo c’è l’obbligo di dichiararlo sempre ai fini del monitoraggio fiscale

Si dovrà compilare il quadro RW anche se non si effettuano transazioni, e compilare la sezione per il versamento dell’IVAFE se c’è una giacenza media superiore ai 5.000€. Con il regime amministrato non c’è l’obbligo di monitoraggio fiscale.

Regime dichiarativo vs amministrato: la scelta del broker

Il confronto tra i due regimi fiscali determina la scelta tra due tipologie di intermediari. Il regime dichiarativo è il regime predefinito di tutti i broker e le banche di investimento estere che non svolgono la funzione di sostituto d’imposta.

Invece, il regime amministrato è collegato a banche di investimento, SIM (società di intermediazione mobiliare), broker e piattaforme di investimento che hanno sede in Italia e che svolgono quindi la funzione di sostituto d’imposta

Andando nel pratico, se si sceglie di investire con una piattaforma come eToro o DEGIRO,  per citare quelle più utilizzate oggi online, si applica il regime dichiarativo in quanto intermediari con sede all’estero.

Invece, se ci si registra a una piattaforma come Fineco o Directa, tra le prime banche di investimento retail in Italia, il regime è amministrato. Oggi anche le operazioni che avvengono su banche di investimento come Scalable Capital e Trade Republic sono in regime amministrato in quanto dal 2025 entrambe le banche hanno una filiale in Italia e sono riconosciute come sostitute d’imposta.

Il confronto: amministrato o dichiarativo

SpecificaRegime amministratoRegime dichiarativo
IntermediariBanche e broker con sede in ItaliaBroker e banche estere – Banche e broker con sede in Italia
Calcolo delle plusvalenzeL’utente riceve i proventi al netto delle tasseL’utente riceve i guadagni lordi 
Calcolo delle MinusvalenzeIn automatico dalla piattaformaA carico dell’utente
TassazioneSostituto d’impostaÈ l’utente a inserire i guadagni nella dichiarazione dei redditi
Imposta del bollo0,2% calcolata in automatico IVAFE calcolata dall’utente
Tobin TaxCalcolata dall’intermediarioÈ l’utente a calcolarla e pagarla tramite F24
TempisticheIl calcolo è fatto al momentoEntro il 30 giugno dell’anno successivo
Monitoraggio fiscaleNoSi 
Compilazione della dichiarazione dei redditiNoSi

Il regime a risparmio gestito

Per concludere, tra i regimi fiscali è presente anche quello a risparmio gestito, applicato solo da alcune piattaforme che offrono al cliente l’opzione di una gestione patrimoniale del portafoglio.

In questo regime, chi investe attribuisce un mandato di gestione patrimoniale a un intermediario abilitato (Banca, SGR). L’oggetto della tassazione non è più la singola operazione, ma il patrimonio gestito nel suo complesso.

L’investitore rinuncia ad operare in autonomia in favore di una gestione professionale basata su linee guida della piattaforma con il supporto di consulenti specializzati. La tassazione si applica non sulla singola operazione ma sul risultato del gestione patrimoniale.

Domande frequenti

Cosa cambia tra regime dichiarativo e amministrato nel trading? 

Nel regime amministrato è l’intermediario a calcolare l’imposta applicata alla singola transazione, accreditando l’importo al netto delle tasse. Invece, nel sistema dichiarativo dovrà essere l’utente a dichiarare a fine anno il guadagno ottenuto.

Come faccio a sapere quale regime è stato applicato dall’intermediario?

Di base gli intermediari sostituti d’imposta applicano il regime amministrato, anche se c’è l’opzione di modificarlo. Nel caso dei broker esteri è previsto solo il regime dichiarativo.

Qual è il regime fiscale più conveniente per il trading?

La principale differenza è nella semplicità del versamento delle tasse, nettamente più semplice per il regime amministrato rispetto a quello dichiarativo.

Autore senior per FinanzaDigitale

Laurea in Economia Aziendale, conoscitore di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

Lascia un commento

Potrebbero interessarti anche: