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Dove investire oggi: idee e consigli

Trading sulle azioni, obbligazioni, ETF o BTP, compravendita sulle crypto, crowdfunding e social lending: le opportunità di investire online oggi sono tantissime. Scopri come scegliere quella più adatta al tuo profilo investitore.

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Investire oggi

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Investire significa impegnare il proprio denaro per acquistare strumenti finanziari con cui ottenere un possibile guadagno diretto o un probabile rendimento nel tempo.

È una valida alternativa al tenere fermi i soldi su un conto corrente e vederli man mano ridursi nel tempo. Si sa, il denaro liquido è facilmente spendibile e poi si devono considerare l’imposta di bollo, i costi di tenuta del conto e gli effetti dell’inflazione.

Con un investimento fatto in modo consapevole, i propri risparmi potrebbero crescere nel tempo, ottenendo così un surplus economico. Certo, investire comporta sempre dei rischi ma oggi ci sono molte opportunità di investimento disponibili per chiunque, indipendentemente dall’età, dal reddito, dalla propensione al rischio o dalla carriera. 

Ognuno di noi è diverso, quindi è importante trovare gli investimenti più adatti a sé. Ecco alcune delle migliori opportunità da considerare nel 2026.

Ricorda qualunque forma di investimento comporta sempre dei rischi. È importante valutare con attenzione dove investire sulla base dei propri obiettivi finanziari, delle proprie conoscenze e del livello di tolleranza al rischio.

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Come si può investire

Tipologia di investimentoDescrizioneVolatilità (rischio)
Conto depositoProdotto di risparmio bancarioBassa
ObbligazioniTitoli di debitoVolatilità bassa
AzioniTrading o investimento a lungo termineVariabile
FondiStrumenti di risparmio a lungo termineVariabile
ETFFondi di investimento indicizzatiVariabile
CriptovaluteAsset digitaliAlta
ImmobiliEquity e lending CrowdfundingBassa
Social LendingInvestire in prestitiMedio-alta
Beni da investimentoOrologi, carte da collezione, arte, vino, autoVariabile

Conto deposito

Il conto deposito è uno strumento di risparmio bancario con cui si ottiene un rendimento sulle somme versate, variabile in base alla tempistica, all’importo e alla tipologia di deposito. Il capitale è garantito dal FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi). Oggi le opzioni disponibili sono tre: conto deposito libero, svincolabile e vincolato

In tutti e tre i casi il denaro è spostato dal conto principale a un secondo conto corrente. Nella versione libera i soldi possono essere trasferiti in ogni momento sul conto principale senza perdere gli interessi. Quasi sempre questi vengono pagati su base giornaliera. 

Nel conto deposito svincolabile, il denaro è soggetto a un vincolo, ma c’è l’opportunità di liberarlo dando un preavviso alla banca dai 31 ai 33 giorni. Gli interessi non vengono perduti, ma ci sono anche conti che applicano una penale in caso di svincolo anticipato. 

Infine, nel conto vincolato il denaro verrà bloccato fino alla scadenza dei termini del vincolo, con dei rendimenti nettamente superiori. Non possibile prelevarlo prima.

L’interesse è variabile in base alla tipologia di deposito sottoscritto. I conti deposito più redditizi offrono un rendimento anche fino al 4% annuo lordo.

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Oggi esistono anche delle soluzioni alternative allo spostare i soldi su un altro conto: 

  • conto remunerato: il denaro rimane sul conto e si applicano interessi sul capitale disponibile, però più bassi; 
  • Time deposit: il denaro è vincolato, ma rimane sul conto e non può essere utilizzato fino alla chiusura del contratto o allo svincolo dove previsto.

Obbligazioni

Tra le forme di investimento con un guadagno costante, ci sono le obbligazioni di società private. Sono titoli di debito attraverso cui si presta del denaro a una società, che lo utilizzerà per un investimento. In cambio, si riceve un ritorno economico definito cedola. Alla chiusura del contratto,  la società si impegna a restituire il capitale versato.

Oggi sono disponibili centinaia di obbligazioni suddivise per lo più in due categorie:

  • Titoli di Stato o bond;
  • obbligazioni corporate.

Investire in Titoli di Stato, come i BTP o i buoni del tesoro di altri Stati, offre una garanzia maggiore dato che ad emetterli sono proprio i Governi, limitando così dal rischio di insolvenza (mancato pagamento a scadenza del contratto). Nel caso dei BTP italiani c’è anche una garanzia sul capitale

Le obbligazioni corporate sono quelle emesse da società private. In questo caso il capitale non è garantito. Potrebbe quindi accadere che, alla scadenza del debito, non venga restituito l’importo dovuto o che la società fallisca prima della chiusura dell’obbligazione.

Quindi, anche se sono investimenti a bassa volatilità,  è essenziale valutare con la massima attenzione le obbligazioni su cui investire, approfondendo i dati economici e la solidità delle singole aziende che le emettono.

Trading azioni

Azioni

Il trading sulle azioni prevede la compravendita di titoli di società quotate in borsa, appartenenti a diversi settori: dall’hi-tech all’energia, dall’automotive ai servizi finanziari, dalle banche fino alla green economy. 

La caratteristica di ogni azione è quella di avere un prezzo che varia nel tempo, condizionato dall’andamento della società, ma anche da fattori esterni, come i volumi di scambio. Le soluzioni per investire in azioni sono diverse: 

  • acquisto reale;
  •  trading CFD;
  •  trading automatico. 

Con l’acquisto reale si diventa azionisti, pagando l’equivalente del prezzo di ogni singola azione. L’eventuale guadagno si ottiene se il valore del titolo aumenta nel tempo rispetto al prezzo di acquisto. Inoltre si ha diritto anche ad eventuali dividendi, ovvero gli utili che alcune società distribuiscono ai propri azionisti.

Il trading CFD dà accesso a una forma di strumento derivato, con cui non si acquista il valore intero dell’asset, ma solo una parte di esso, collegato al contratto creato da un broker, il cui valore replica quello del titolo sottostante. 

Ciò permette di investire con piccole somme e ottenere un’esposizione maggiore grazie alla leva finanziaria (una sorta di prestito da parte del broker). Tuttavia, è un sistema che comporta un elevato rischio di perdere tutto o parte del capitale.

Infine, un’altra opportunità è quella di sfruttare le tecnologie di trading automatico:

  • Expert Advisor: si è affiancati da un assistente virtuale, controllato da un consulente finanziario umano;
  • Robo Advisor: è il supporto di un assistente virtuale basato su algoritmi e sull’AI che aiuterà a scegliere e gestire gli investimenti;
  • Copy Trading: è possibile letteralmente copiare un altro trader esperto.

Fondi comuni di investimento

Un fondo comune di investimento è uno strumento di risparmio al cui interno sono presenti diversi asset: azioni, obbligazioni, indici, materie prime o altri strumenti finanziari.  L’investitore acquista una quota del fondo. Il denaro è gestito dalla società che lo ha creato con il fine di aumentarne nel tempo il valore (gestione attiva). 

In base al fondo si ottiene un rendimento nel tempo che è reinvestito al fine di aumentare la propria esposizione.

Uno dei vantaggi dei fondi comuni di investimento è quello di farlo anche con piccoli capitali, grazie ai PAC (piani di accumulo del capitale). È quindi possibile stabilire un acquisto di una quota del fondo su base mensile con un importo minimo fisso, che per alcune piattaforme può essere anche pari a 1€. 

In alternativa è possibile sottoscrivere un piano di investimento del capitale (PIC). In questo caso c’è un versamento in un’unica soluzione di un importo di capitale su un fondo, su cui nel tempo si applicheranno gli interessi. Il rendimento è collegato all’andamento del fondo.

La volatilità è medio-bassa, ma è sempre presente: il capitale non è garantito ed è possibile perdere l’importo investito nel caso in cui il fondo vada in default. Per questo, è essenziale valutare con attenzione su quale asset investire il proprio denaro.

Investire in ETF

ETF (Exchange Traded Fund)

Gli ETF (Exchange Traded Fund) sono fondi di investimento indicizzati. Sono composti da un certo numero di asset, scelti dalla società che ha creato il fondo, in modo da avere dei tratti comuni. Acquistando un unico strumento finanziario si ottiene in proporzione al capitale versato, l’apertura di posizioni sui singoli titoli che lo compongono. 

Rispetto ai fondi comuni di investimento,  gli ETF sono scambiati in borsa come le azioni, con la possibilità di acquistarli e venderli. Inoltre,  offrono un rendimento sul capitale investito. 

Un Exchange Traded Fund potrà essere composto da azioni, obbligazioni e titoli di Stato, ma anche da indici, coppie di valute (Forex) o criptovalute. 

La gestione del fondo si definisce passiva, dato che la società di gestione investirà il denaro solo nei titoli che lo compongono, senza cercare di battere il mercato come nei fondi di investimento (gestione attiva). 

Questa tipologia di gestione riduce i costi annuali, rendendo gli ETF un investimento vantaggioso e molto adatto per diversificare il portafoglio e operare con una strategia nel medio termine.

Beni rifugio

I beni rifugio sono particolari tipologie di asset che mantengono il loro valore intrinseco indipendentemente dall’andamento del mercato. L’esempio più comune è quello degli investimenti in oro.

I beni rifugio si caratterizzano per avere un andamento che spesso va in controtendenza rispetto alle borse valori, e per non essere influenzati dalle situazioni geopolitiche. 

Sono asset che non subiscono gli effetti dell’inflazione e hanno una crescita nel tempo. Oltre all’oro, sono inclusi gli altri metalli preziosi, i diamanti, i beni da collezione e alcune valute che hanno una forte resilienza nel mercato, tra cui il dollaro americano, il franco svizzero e lo yen giapponese.

Crypto asset

Le criptovalute non rientrano nei mercati regolamentati, in quanto valute digitali esistenti solo in rete. Il loro scambio avviene attraverso apposite piattaforme di exchange o broker crypto

Dal 2009, data dell’inserimento del primo blocco di Bitcoin in rete, le crypto sviluppate sono oggi migliaia, ognuna con caratteristiche e tecnologie uniche. In quanto asset digitali, vengono scambiate 24 ore al giorno e la loro quotazione può variare in base alle piattaforme di cambio e al rapporto tra domanda e offerta. Sono asset molto volatili caratterizzati da improvvise variazioni dei prezzi.

Oggi è possibile investire sulle crypto con la compravendita reale: si cambiano valute FIAT in quelle digitali. Un’altra opportunità è quella di fare trading sulle crypto utilizzando i CFD. Come per le azioni, c’è però un elevato rischio data la leva finanziaria. 

Alcune piattaforme online offrono anche soluzioni con cui ottenere dei rendimenti dal semplice possesso delle valute. Un’opzione è lo staking, con cui si bloccano un certo numero di crypto sulla piattaforma ottenendo in cambio un guadagno.

Oltre che su Bitcoin e Ethereum, lo staking è previsto anche su altre valute, tra cui ADA di Cardano e Solana. Un’altra alternativa è quella dei prestiti crypto. In questo caso si può  richiedere un prestito con garanzia in crypto, ottenendo così capitali maggiori per investire.

Crowdfunding come funziona

Crowdfunding

Se un tempo l’investimento immobiliare era possibile solo a chi aveva capitali importanti, oggi è accessibile a tutti grazie al crowdfunding. È uno strumento finanziario, nato nel sistema anglosassone, finalizzato a raccogliere fondi per il raggiungimento di un obiettivo specifico.

Attraverso appositi intermediari, le piattaforme di crowdfunding, è possibile partecipare con altri soggetti per realizzare un progetto di diversa natura: da quelli immobiliari fino all’apertura di una nuova società.

In base alla tipologia di raccolta fondi, si distingue in:

  1. Equity crowdfunding: si finanzia un progetto diventando socio di un’azienda non quotata in borsa e ottenendo un possibile guadagno nel momento in cui verrà raggiunto uno specifico obiettivo;
  2. Lending crowdfunding: in questo caso, si effettua un prestito a una società, per esempio un’impresa edile per la realizzazione di un progetto, ottenendo un rendimento costante sull’importo finanziato.

I rischi sono medio-bassi, dato che non si investe in borsa e si può iniziare a investire anche con piccoli capitali pari a 50€.

Social lending

Il prestito tra privati (social lending) è un prodotto finanziario attraverso cui è possibile prestare i soldi a un altro soggetto, ottenendo in cambio un rendimento. Si basa sul sistema peer-to-peer, ovvero su uno scambio diretto senza la presenza di un intermediario.

Ciò offre la possibilità di ottenere un possibile guadagno più alto, oltre a semplificare le procedure e permettere l’acceso al credito a un ampio target di utenti. L’incontro tra chi presta denaro e chi lo chiede è attraverso apposite piattaforme di social lending.

Sono marketplace in cui si vanno a unire l’offerta e la domanda. Su ogni prestito, si applica una percentuale di rendimento, che varierà in base alle garanzie del debitore, con un rapporto inversamente proporzionale. Quindi, minori sono le garanzie creditizie di un soggetto e più alto sarà il rischio di non vedere restituiti i propri soldi, con però un maggiore rendimento.

Altri modi di investire

Il proprio denaro può essere investito anche in beni tangibili e reali che con il passare del tempo acquistano valore. Un esempio è l’acquisto di opere d’arte, come quadri, sculture o creazioni di artisti emergenti. Per chi vuole combinare l’arte con il mondo digitale ci sono gli NFT (non-fungible token), strumenti digitali che esistono solo in rete e sono unici. 

Un’altra opzione può essere comprare orologi, oppure scegliere le carte da collezione. Dalle monete al vino, fino agli oggetti vintage e all’acquisto di auto storiche

La  caratteristica che accomuna questi beni è quella di essere prodotti di nicchia, unici e realizzati in numero limitato. Con il passare del tempo il loro valore potrebbe crescere. Tuttavia, c’è un limite legato alla monetizzazione: non sempre è facile venderli e ottenere così un ritorno del proprio investimento.

Regole dell’investitore consapevole

Per investire in modo consapevole è utile tenere a mente alcune regole:

  • stabilire il budget;
  • fissare un obiettivo;
  • stabilire su cosa investire;
  • diversificare gli investimenti.

Una massima che viene spesso ripetuta dai grandi investitori è di investire solo i soldi che si possono perdere. Quindi, è utile fissare un budget da utilizzare. Una volta stabilito, non si deve superare quell’importo, anche nell’eventualità in cui si subiscano delle perdite. 

Questo ci porta al passo successivo: fissare un obiettivo di investimento. Risparmiare per integrare la pensione è molto diverso rispetto a incrementare i propri soldi per un progetto a breve termine, dato che ciò andrà ad influenzare la strategia di investimento e la scelta dell’asset su cui investire. 

Infine, tra i consigli dei trader professionisti c’è quello di diversificare gli investimenti. Ciò vuol dire suddividere il denaro, anche se si ha una liquidità limitata, in più asset finanziari e non puntare su un solo strumento.

Domande Frequenti

Dove conviene investire oggi?

Oggi sono tantissime le opportunità per investire online, dal trading online all’acquisto di BTP e obbligazioni, fino ai crowdfunding. Scopri di più nella nostra guida.

Come investire in modo sicuro?

Ogni investimento comporta sempre un rischio, anche se basso. Per questo diventa essenziale valutare con attenzione su quale strumento finanziario investire.

Cosa rende il 5% netto?

Un investimento del 5% netto potrebbe essere ottenuto in diversi modi comprando azioni, ETF, oppure utilizzando le crypto. Tuttavia, maggiore è il rendimento e più alto è il rischio di perdere il proprio denaro.

Come si misura il rischio in un investimento?

Il rischio di un investimento si misura dalla volatilità dell’asset che si acquista. Maggiori sono le variazioni di prezzo in un determinato arco temporale e più alto è il rischio di perdere il proprio capitale. Ovviamente il rendimento è direttamente proporzionale alla volatilità.

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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