I broker in regime amministrato sono società italiane ed estere che semplificano l’aspetto fiscale legato al trading online occupandosi del calcolo delle plusvalenze e delle minusvalenze e con il versamento dell’imposta sostitutiva allo Stato italiano.
L’utente non deve preoccuparsi di dichiarare i possibili guadagni. Sarà il broker a svolgere la funzione di sostituto d’imposta. Questo aspetto garantisce così il versamento di quanto dovuto al fisco senza la necessità di compilare la dichiarazione dei redditi.
Scegliere fra tante piattaforme di trading non è semplice, e trovare un intermediario che offra il regime amministrato (anziché il dichiarativo) lo è ancora meno. In questa classifica abbiamo selezionato tra i principali broker online solo quelli che agiscono da sostituti d’imposta, e ti faranno dimenticare l’incubo di dichiarare le tue attività da trading.
Migliori broker sostituto d’imposta
DisclaimerFinanzaDigitale seleziona le migliori piattaforme di trading in maniera indipendente. Tuttavia, se apri un conto passando da un nostro link, potremmo ricevere una commissione dal broker.
Una delle principali banche di investimento online in Italia è Fineco Bank, che offre una piattaforma di trading sviluppata in oltre 20 anni con cui operare sui mercati di tutto il mondo in modo autonomo.
Le opzioni di investimento sono diverse sia per il conto Fineco Online, completo anche di strumenti bancari, sia per la versione Fineco Trading specifica per chi vuole operare solo sui mercati.
Oltre alla compravendita reale e con CFD su azioni, ETF, obbligazioni e un vasto numero di asset, Fineco include i PAC, l’accesso ai fondi di investimento, Certificates, portafogli remunerati e, per chi ha il conto Fineco Bank, anche un conto deposito, il CashPark. Gestire il calcolo delle plusvalenze e delle minusvalenze di ogni investimento è a carico della piattaforma, in quanto banca di investimento con sede in Italia.
È disponibile una sezione apposita in cui, mese per mese, è possibile visualizzare quali sono state le plusvalenze e le minusvalenze e il totale del guadagno ottenuto con l’imposta che verrà pagata in base al regime amministrato che è di default.
Trade Republic
Trade Republic è un broker tedesco nato nel 2015, divenuto oggi una delle principali piattaforme per il risparmio in Europa, e con un numero crescente di clienti in Italia.
Da gennaio 2025 Trade Republic è divenuta una banca d’investimento con una sede anche in Italia, offrendo un conto con IBAN italiano remunerato, ma anche un conto titoli con il calcolo del capital gain effettuato in automatico dal broker in quanto sostituto d’imposta.
Trade Republic ha diverse soluzioni per investire i propri capitali. Il conto titoli offre una remunerazione sugli interessi lordi annui. Oltre al piano di accumulo in azioni, ETF e obbligazioni è prevista la compravendita su un numero ampio di asset a partire da 1€, grazie agli ordini frazionati (si acquista solo una piccola parte del valore di un’azione).
Questo sistema ha permesso a un maggiore numero di utenti di investire con piccoli capitali. Inoltre, negli ultimi mesi sono state aperte altre soluzioni per risparmiare e investire con portafogli preimpostati di Private Markets, nel private equity e in prodotti a reddito fisso. Questi ultimi includono un investimento in ETF con una scadenza predefinita e un interesse prestabilito.
Grazie al regime amministrato, la piattaforma applica in automatico l’imposta sostitutiva del 26% e quella agevolata del 12,5% con un accredito sul conto solo dei reali guadagni effettivi.
Directa SIM
Il broker italiano Directa è tra le piattaforme di investimento storiche (nata nel 1997) in Italia con cui investire il proprio denaro nel trading online o con strumenti di risparmio come i PAC.
Include un sistema tariffario diversificato con l’opzione di tre piani: Semplice (commissione fisse), Dinamico (commissione in base al volume di trading) e Variabile (con una percentuale).
Un sistema che permette sia al trader retail sia a quelli professionali di valutare il miglior piano commissionale e ridurre i costi di operatività. Inoltre, offre la possibilità di investire sia con l’acquisto reale sia con i CFD, con strategie a breve, medio e lungo termine. Directa SIM ha un vasto plafond di asset, tra cui anche i titoli di Stato italiani (BTP).
In quanto SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) è inclusa tra i migliori broker a regime amministrato dato che svolge la funzione di sostituto d’imposta.
ActivTrades
ActivTrades è un broker CFD con sede principale a Londra, ma presente anche in altri Paesi, tra cui l’Italia. Offre una piattaforma webtrader proprietaria e la possibilità di scaricare la MetaTrader 4 o 5, tra quelle completamente personalizzabili e con un numero ampio di indicatori.
Non ci sono commissioni sul trading CFD, ma si applica uno spread tra i più convenienti in Europa. È una piattaforma di trading ideale per la compravendita di azioni, valute, indici, materie prime ed ETF. Inoltre, offre anche più di 15 criptovalute su cui operare con i derivati.
In quanto sostituto d’imposta, la compensazione delle minusvalenze e delle plusvalenze è fatta in automatico, con il versamento dell’imposta allo Stato Italiano in automatico.
BG Saxo
BG Saxo è un broker sostituto d’imposta nato nel 1998 dalla collaborazione tra la banca danese Saxo Bank e Banca Generali. Non solo offre l’opzione di scegliere tra il regime amministrato (di default) e quello dichiarativo, ma può essere considerata una piattaforma di investimento interessante anche per l’offerta di trading online e per i costi.
La piattaforma include più di 50.000 asset su cui operare con l’acquisto reale o con i CFD. Il piano commissionale è diversificato in base a tre livelli di operatività: Bronze, Silver e Gold, partendo dai nuovi clienti fino ad arrivare a un volume di operazioni superiori al milione di euro.
Non c’è canone mensile e si ha l’accesso a tre piattaforme complete per investire sui mercati, con una versione webtrader e due versioni da scaricare sul desktop: TraderGo e TraderPro.
Moneyfarm
Moneyfarm è una piattaforma di investimento inglese diventata famosa per una consulenza indipendente e per l’offerta di strumenti finanziari preimpostati con cui risparmiare.
Oggi ha anche una sede in Italia a Milano, iscritta nel registro Consob nell’albo delle succursali di imprese extra UE, con la funzione di sostituto d’imposta.
Lo strumento più interessante di Moneyfarm è un investimento in autonomia attraverso portafogli prestabiliti, composti da ETF. La scelta è tra 9 diverse tipologie, ognuna con una composizione di asset diversi e con un possibile rendimento, da valutare in base al rischio che si vuole affrontare. Per attivare un portafoglio è richiesto un investimento minimo di 5.000€.
Negli anni, gli investimenti con Moneyfarm si sono ampliati con un conto titoli su cui investire in azioni, ETF e obbligazioni, PAC e fondi monetari chiamati Liquidità+.
IG
IG è un broker di trading storico in Europa, con quasi 50 anni di attività, quotato alla Borsa di Francoforte e con uffici in Italia.
È una piattaforma specializzata nel trading CFD, rivolta a chi ha già esperienza nei mercati, ma grazie alla presenza anche di un’interfaccia demo, permette anche ai trader principianti di avvicinarsi al mondo dei CFD.
Per attivare il conto è richiesto un versamento di 1.000€. Non ci sono commissioni fisse sulle operazioni, ma si applica uno spread tra il prezzo di acquisto e quello di vendita.
IG svolge la funzione di sostituto d’imposta offrendo agli utenti italiani l’opzione di scegliere il regime fiscale amministrato.
Regime amministrato vs regime dichiarativo
Nel regime amministrato è il broker o la Società di Intermediazione Mobiliare (SIM) a semplificare la fiscalità nel trading online. Infatti, la piattaforma svolgerà la funzione di sostituto d’imposta, effettuando il calcolo delle plusvalenze e delle minusvalenze e prelevando l’imposta sostitutiva del 26% o del 12,5% (nei titoli a tassazione agevolata) in modo automatico.
Invece, nel regime dichiarativo è il trader a dover calcolare le plusvalenze e le minusvalenze dei singoli investimenti, inserendoli negli appositi quadri nella dichiarazione dei redditi a fine anno.
Il vantaggio del regime amministrato è nella dichiarazione dei redditi a fine anno. Ai fini di tasse l’utente non dovrà dichiarare il guadagno ottenuto dal trading inserendolo nell’Unico o nel 730, dato che è stato già tassato.
Cos’è la compensazione delle minusvalenze
Le plusvalenze sono i guadagni ottenuti da un investimento. Questi possono derivare dalla compravendita, dai dividendi o da eventuali rendimenti come gli interessi sui conti deposito e le cedole delle obbligazioni.
Le minusvalenze sono invece l’insieme delle perdite derivate dal trading. Ai fini di tasse le minusvalenze devono essere sottratte alle plusvalenze. Sulla differenza ottenuta si applica l’imposta sostitutiva del 26% o del 12,5%.
Se le minusvalenze sono superiori alle plusvalenze, potranno essere utilizzate nei successivi quattro anni sottraendole ad eventuali futuri guadagni.