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Obbligazioni, le migliori da comprare e come investire

Quali sono le obbligazioni che rendono di più? Investire in questo segmento di mercato in un periodo segnato dall'inflazione e rischio di recessione conviene?

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migliori obbligazioni

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Nonostante il clima di incertezza dovuto a tassi di interesse fluttuanti e un’inflazione imprevedibile, le obbligazioni continuano a essere un rifugio sicuro per molti investitori, sia esperti sia principianti. Questo perché offrono la possibilità di guadagni potenziali, consentendoti di gestire autonomamente il livello di rischio a cui esporti.

Andiamo allora alla ricerca delle obbligazioni più promettenti del 2026, In questa guida, esploreremo le varie tipologie di obbligazioni, dalle statali (governative) alle corporate, analizzando i loro rendimenti potenziali, la solidità degli emittenti e il rischio associato.

Broker per investire in obbligazioni

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Cosa sono le obbligazioni

L’obbligazione è un titolo di debito emesso da una società, o da un ente pubblico, e un titolo di credito per il soggetto che decide di acquistarla. È in altri termini una porzione del debito aperto.

Le società e gli enti pubblici, come ad esempio gli Stati, ricorrono all’emissione delle obbligazioni per ottenere liquidità da utilizzare come fonte di investimento, per portare avanti il proprio business, superare momenti di crisi complicati e svolgere altre attività.

Il mercato globale delle obbligazioni vale 133 trilioni di dollari (USD), decisamente più grande rispetto al mecato azionario (122 trilioni).

Chi le acquista ha il diritto al rimborso del capitale, alla scadenza del bond, più un interesse variabile, che corrisponde al premio per aver prestato i fondi. La riscossione degli interessi è garantita dalla presenza delle cedole, esposte al momento dell’emissione.

La cedola è pagata dall’emittente su cadenza predefinita, quasi sempre trimestrale, semestrale, o annuale, per tutta la durata dell’obbligazione (fino alla scadenza).

L’interesse può essere di due tipi:

  1. a tasso fisso, se stabilito a priori;
  2. a tasso variabile, se fa riferimento ad indici finanziari (come Euribor, Libor e così via), valutari (come un tasso di cambio), o reali (sul tasso di inflazione).

Obbligazioni statali e obbligazioni corporate

Le obbligazioni che puoi trovare sul mercato in Italia, ma come regola generale in quasi tutti i Paesi e mercati finanziari, appartengono a due categorie ben distinte e con caratteristiche molto differenti tra di loro:

  1. obbligazioni statali: sono emesse da uno Stato, come ad esempio l’Italia, la Germania, la Spagna, ed hanno solitamente un rischio più basso di altre tipologie di bond – regola che non rappresenta tuttavia una certezza assoluta, per via dello stato in cui vige l’ente pubblico che emette l’obbligazione;
  2. obbligazioni corporate: sono emesse da una banca, da un gruppo industriale, o da una società che vuole ottenere liquidità, con tassi solitamente inferiori a quelli che avrebbe chiedendo fondi presso istituti di credito – sono di regola molto più rischiose delle precedenti, anche se erogano rendimenti potenzialmente più alti.

Obbligazioni italiane

BTPTasso prossima cedolaScadenza
IT00011746113,2501/11/2027
IT00010865673,62501/11/2026
IT00014443783,0001/05/2031

In alto trovi i potenziali BTP migliori, ossia obbligazioni statali (Buoni del Tesoro poliennali) italiane che permettono di ottenere una cedola costante nel corso degli anni e la restituzione del capitale alla loro scadenza. Sono tra i prodotti obbligazionari più interessanti e possono avere diversa scadenza.

Tra le migliori obbligazioni italiane, oltre a quelle emesse direttamente dallo Stato e con cedola, dobbiamo tuttavia annoverare anche i bond societari e le obbligazioni zero coupon (senza cedola), che avremo modo di esaminare.

Migliori obbligazioni corporate

DenominazioneISINScadenzaCedola%
TELECOM ITALIA 7,75%XS016110051524/01/20337,75
TELECOM ITALIA 5,25%XS021496596317/03/20555,25

La tabella in alto mette in evidenza le potenziali migliori obbligazioni corporate, emesse da società ad elevata capitalizzazione e tra le più analizzate dagli esperti. Abbiamo appositamente ordinato le società in base alla percentuale della cedola.

La stessa indica l’interesse lordo pagato dall’obbligazione, secondo la periodicità stabilita al momento dell’emissione. Ricorda in ogni caso di restare sempre aggiornato su eventuali modifiche, o variazioni, o nuove emissioni, se sei interessato ad investire.

Obbligazioni zero coupon

Le obbligazioni zero coupon sono titoli di credito emessi sotto la pari, privi essenzialmente della cedola. Il rendimento che l’investitore può ottenere dipende esclusivamente dalla differenza tra il valore di rimborso e il prezzo di emissione.

Tra le obbligazioni zero coupon più note ricordiamo sicuramente i BOT, ossia i Buoni ordinari del Tesoro. Sono titoli a breve termine, con scadenza solitamente non superiore ad un anno. La tabella proposta indica i principali BOT, con rispettiva scadenza e rendimento attuale.

Obbligazioni Paesi emergenti

Se da una parte le obbligazioni statali sono associate a basso rischio e basso rendimento, mentre quelle corporate hanno solitamente un rischio alto e alto rendimento, a metà strada troviamo le obbligazioni dei Paesi emergenti.

Tra i Paesi più analizzati, anche per il 2023, troviamo sicuramente il Brasile e determinate zone dell’Ecuador. Anche Cile, Colombia ed Egitto hanno dimostrato di essere territori in forte espansione, con bond molto seguiti sul mercato.

La tabella esposta indica alcune delle obbligazioni di Paesi emergenti più interessanti e con cedole più alte. Resta in ogni caso fondamentale valutare attentamente la presenza del rischio, a fronte dell’investimento.

Obbligazioni sovranazionali

DenominazioneISINScadenzaCedola%
BEI 4%XS021972487815/10/20374,00
EFSF 3,875%EU000A1G0AJ730/03/20323,88
EFSF 3,375%EU000A1G0AT603/04/20373,38
EUROPEAN UNION 3,375%EU000A3K4DV004/11/20423,38

Le obbligazioni sovranazionali sono obbligazioni emesse da entità internazionali, che non possono tuttavia essere identificate con un unico Paese. Sono strumenti molto adocchiati dagli investitori, anche perché mostrano un rischio di insolvenza molto contenuto.

Gli emittenti di obbligazioni sovranazionali sono:

  • la Banca Mondiale (World Bank, WB);
  • la Inter-American Development Bank (IADB);
  • la Banca Europea degli Investimenti (BEI).

In alto trovi alcuni dei migliori bond sovranazionali, ordinati in base alla percentuale della cedola.

Obbligazioni indicizzate all’inflazione

Un’ulteriore categoria molto interessante è data dalle obbligazioni indicizzate all’inflazione, nate appositamente per supportare gli investitori e per proteggere il credito dagli impatti negativi dell’inflazione. Tutto ciò tutelando al massimo il potere d’acquisto. In che modo?

Senza scendere in tecnicismi, le obbligazioni indicizzate all’inflazione, chiamate anche linker, o inflation-linked bonds, permettono di ottenere la restituzione del credito, assieme agli interessi, ma le due voci sono calcolate in modo differente rispetto ai bond tradizionali.

Il loro rendimento può essere modificato sulla base dell’inflazione. Ciò può portare la cedola e il rimborso a crescere negli anni, soprattutto in caso di scenari inflazionistici negativi per l’economia. Possono inoltre rappresentare un ottimo asset di diversificazione.

Sono altresì conosciuti per il livello di rischio potenzialmente più contenuto, sia rispetto alle obbligazioni corporate sia rispetto alle obbligazioni statali tradizionali. A seguire, 2 titoli obbligazionari indicizzati all’inflazione, con aliquota agevolata al 12,5%, invece che al 26%.

BTP Italia

BTP Italia è il primo titolo di Stato indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per il risparmiatore individuale. La sua collocazione pubblica avviene periodicamente sulla base di determinate decisioni statali e l’acquisto può avvenire in modo telematico, non con asta.

Il titolo ha una durata di 8 anni e mantiene le caratteristiche delle altre emissioni:

  • capitale nominale garantito a scadenza, anche in caso di deflazione;
  • rivalutazione semestrale del capitale, corrisposta con la cedola;
  • presenza di un tasso reale minimo garantito.

BTP€i

Il BTP€i è un titolo di Stato indicizzato all’inflazione, che permette agli investitori di proteggersi da eventuali aumenti dei prezzi. Sia il capitale rimborsato a scadenza sia le cedole pagate, ogni sei mesi, sono rivalutate sulla base dell’inflazione della zona euro.

In ogni caso, il BTP€i garantisce la restituzione del valore nominale sottoscritto. La durata può essere variabile e partire da un minimo di 5 a un massimo di 30 anni. La periodicità delle aste è una volta al mese e l’acquisto può avvenire anche in modo telematico.

Leggi anche: investire in BTP conviene?

I rischi dell’investimento obbligazionario

Uno degli errori più comuni, commessi soprattutto dagli investitori alle prime armi, è pensare che le obbligazioni statali siano prive di rischio. È invece opportuno considerare che, seppur con ipotesi molto basse, anche uno Stato può fallire e trovarsi in difficoltà.

Rischi che sono presenti anche per le obbligazioni corporate, dato che la società può mostrare bilanci e rendimenti positivi nell’immediato, ma vivere momenti difficili in futuro, con un bond ancora attivo, soprattutto se con durata oltre i 20 anni.

I rischi più significativi che devi considerare sono:

  • rischio sui tassi di interesse, che possono scendere (se variabili);
  • rischio dell’emittente, che può diventare inadempiente e non erogare le cedole;
  • rischio di liquidità, su obbligazioni poco liquide, che non è facile rivendere velocemente.

Come scegliere un’obbligazione

In un momento storico così delicato, stabilire quali potrebbero essere le migliori obbligazioni sul mercato può essere molto difficile, soprattutto se non hai mai sentito parlare di bond e non hai mai investito su questi strumenti.

Vediamo quindi, in linea generale, cosa considerare nella valutazione:

  • rating: esposto solitamente da esperti e da società analitiche, comprese banche d’affari, ti permette di capire com’è stata valutata l’obbligazione e quali potrebbero essere le prospettive per il futuro, senza dover fare studi complessi sul titolo di credito;
  • interesse: se vuoi beneficiare di un ritorno costante e continuativo, allora devi puntare sulle obbligazioni a tasso fisso, viceversa su quelle a tasso variabile, se ipotizzi che le percentuali aumenteranno nel tempo – ricorda inoltre che, come regola generale, interessi più alti corrispondono spesso a rischi maggiori e rischi minori corrispondono ad interessi più bassi;
  • settore di riferimento/territorio di appartenenza: nella valutazione complessiva, è importante esaminare lo stato del segmento di mercato per i bond corporate (si pensi ad esempio alle obbligazioni bancarie, ritenute spesso molto solide) e la salute della nazione, in riferimento ai bond statali;
  • durata: una durata più ampia, ad esempio a 30/40 anni, può portare con sé un rischio molto più alto (sia nel caso di bond statali sia societari), per via dell’incertezza sul lungo periodo – può invece essere più semplice esaminare previsioni a 5/10 anni.

Esiste uno strumento online, chiamato Simple Tools for Investors, che permette di confrontare tante obbligazioni, calcolare il rendimento di ogni titolo, monitorare l’andamento del mercato e molto altro.

ETF obbligazionari

Se acquistare singole obbligazioni può sembrarti difficoltoso, ad esempio perché non riesci a scegliere con precisione su quale bond puntare, puoi ripiegare sugli ETF obbligazionari. Sono fondi passivi (indicizzati) che replicano l’andamento di un sottostante, spesso un paniere composto da più titoli obbligazionari.

Investendo in un ETF obbligazionario non acquisti un singolo bond, ma un paniere diversificato con più obbligazioni all’interno. Questo ti permette di ridurre il rischio, spalmando il capitale su più titoli, e di “lasciar andare” con il pilota automatico il tuo investimento.

Molti ETF con obbligazioni come sottostante, infatti, riacquistano a scadenza altre obbligazioni, continuando a far crescere nel tempo l’investimento.

A differenza degli ETF azionari classici, quelli obbligazionari possono avere fluttuazioni un po’ più complesse da comprendere nel breve periodo. Scegli per questo strumento soprattutto se hai una visione di lungo periodo.

Leggi anche: qual è la differenza tra cedola e rendimento?

Come investire in obbligazioni

Se hai deciso di inserire dei bond nel tuo portafoglio puoi aprire un conto su una piattaforma per comprare obbligazioni.

Scegli tra i broker che offrono la possibilità di investire anche in obbligazioni (oltre ad azioni, ETF o crypto): confronta costi e funzionalità, e poi apri un conto trading e inizia a investire il tuo capitale.

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FAQ

Quali obbligazioni comprare nel 2026?

Difficile stabilire in senso assoluto quali sono sono i migliori titoli di debito da acquistare. Bisogna confrontare più prodotti (esistono tool online come Simple Tools for Investors che possono aiutare), capire esattamente le proprie esigenze di investitore e analizzare il contesto economico e geopolitico.

Quali sono le migliori obbligazioni societarie?

In linea generale, le migliori obbligazioni societarie quelle emesse da società solide e che operano in settori in cui sono leader. Obbligazioni di grandi banche, big tech, società energetiche e grandi colossi internazionali possono essere più affidabili sulla carta e offrire comunque dei buoni rendimenti.

Conviene investire in obbligazioni?

Le obbligazioni possono permetterti di ottenere rendimenti fissi, anche oltre il 5%, a fronte di diversi livelli di rischio da dover considerare – maggiori per i bond corporate e minori per i bond statali.

Leggi anche: cosa sono le obbligazioni AT1.

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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