Generare un reddito costante senza dover monitorare i grafici ogni minuto o preoccuparsi dell’andamento del mercato: è questo il vantaggio principale di investire in azioni con dividendi.
Infatti, a differenza del trading online in cui il guadagno è legato esclusivamente alla variazione di prezzo del titolo, questa strategia permette di ottenere un rendimento periodico legato all’andamento generale della società. Se l’azienda è in attivo distribuirà gli utili tra gli azionisti.
Ma quali sono le società di Piazza Affari che offrono i dividendi più alti? Abbiamo selezionato le migliori opportunità sul FTSE MIB e sul mercato All Share, analizzando importo del dividendo, rendimento in un anno e percentuale di redditività. Ecco la classifica per il 2026.
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Top 20 azioni più redditizie in Italia 2026
| Azione | Dividend Yield | Importo dividendo | P/E |
|---|---|---|---|
| BCA MPS | 11,4% | 0,86€ | 6,4 |
| NEXI | 9,9% | 0,25€ | 17,4 |
| BCO BPM | 8,4% | 1€ | 8,4 |
| MEDIOBANCA | 7,3% | 1,15€ | 10,2 |
| BCA MEDIOLANUM | 7,2% | 1,25€ | 10,1 |
| INTESA SANPAOLO | 6,7% | 0,19€ | 9,8 |
| INWIT | 6,3% | 0,56€ | 20,3 |
| AZIMUT HOLDING | 6% | 2€ | 8,9 |
| POSTE ITALIANE | 5,7% | 1,25€ | 12,6 |
| ENEL | 5,1% | 0,47€ | 15,6 |
| SAIPEM N | 5% | 0,17€ | 22,7 |
| BP SONDRIO | 4,9% | 0,80€ | 11,2 |
| ENI | 4,8% | 1,05€ | 25,2 |
| SNAM | 4,7% | 0,30€ | 16,9 |
| UNICREDIT | 4,6% | 3,15€ | 9,7 |
| UNIPOL | 4,3% | 1,12€ | 9,3 |
| GENERALI As | 4,3% | 1,43€ | 13 |
| A2A | 4,2% | 0,10€ | 10,1 |
| ITALGAS | 4,2% | 0,40 | 14,9 |
| FINECOBANK | 4% | 0,79€ | 18,3 |
Per definire le azioni più redditizie in Italia non basta il valore alto del dividendo. Ricordiamo che per il 2026 si fa riferimento agli utili pagati per l’anno precedente. È necessario considerare anche altri parametri di analisi fondamentale:
- dividend yield: è un rapporto in percentuale tra il dividendo e il prezzo del titolo. Un valore alto indica un’azione molto redditizia. Nella tabella abbiamo inserito le azioni italiane con un dividend yield a partire dal 4%;
- P/E (price earnings ratio): il rapporto tra il prezzo di mercato e gli utili per azione. Un P/E elevato vuol dire che la società può essere sopravvalutata, mentre un price earnings basso indica che è sottovalutata, con ottime possibilità di crescere nel tempo;
- performance in un anno: ovvero quanto è cresciuta la quotazione nel corso del 2025;
- previsione degli analisti: cosa dicono gli analisti delle banche di investimento più importanti sul possibile andamento futuro di un titolo.
Monte dei Paschi di Siena (MPS)

Monte dei Paschi di Siena ha chiuso l’anno con un ricavo netto complessivo di 3,03 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente del 12,8%.
Il dividendo per il 2026 è di 0,86€, simile a quello del 2024, per un totale di 2,6 miliardi che saranno distribuiti agli azionisti a partire dal 18 maggio 2026.
Si colloca tra le azioni con maggior dividend yield, pari all’11,4%, grazie all’aumento degli utili dovuto al contributo della scalata a Mediobanca e a una raccolta netta diretta di 361 miliardi.
Nexi Payment

Nexi ha chiuso il 2025 con un andamento pari al -41%. Tra le principali cause vi è stata una serie di trimestrali sulle transazioni digitali che anche se nel segno del “+”, hanno deluso le aspettative degli azionisti.
Tuttavia, questo risultato non rispecchia la solidità dell’azienda. La società, infatti ha registrato ricavi in crescita rispetto al 2024 con un utile che è aumentato del 7%.
Il dividendo per il 2025 è di 0,25€, con un 9,9% di dividend yield. Il prezzo odierno non in linea rispetto alle stime degli analisti l’ha resa tra i titolo italiani più redditizi con un P/E alto pari a 17,4.
Banco BPM

Banco BPM continua a dimostrarsi tra le banche più affidabili per la BCE per solidità patrimoniale, con un CET-1 ratio del 13,76% e un parametro P2R del 2,25%.
Il dividendo è tra quelli più alti per l’anno in corso, pari a 1€ per azione, con un dividend yield dell’8,4%. L’anno si è chiuso con un utile netto consolidato di 2,08 miliardi, in crescita dell’8,4%. Il rapporto prezzo/utile è di 8,4, un valore medio-basso.
Mediobanca

Mediobanca ha chiuso l’anno con ricavi in crescita e un CET1 al 16,4%, posizionandosi tra gli istituti bancari italiani più solidi. Non ha influito sul rendimento la fase di transizione, dovuta alla fusione con MPS.
L’utile in crescita ha portato a un dividendo per il 2025 di 1,15€ ad azione, con una percentuale di dividend yield del 7,3%. Il titolo è da tenere sotto i riflettori secondo gli analisti di FinecoBank e di eToro, con un P/E del 10,2%.
Banca Mediolanum

Le azioni Banca Mediolanum sono tra quelle con i più alti dividendi nella nostra classifica, con un importo di 1,25€ ad azione, rispetto ai 0,7€ del 2024.
Il numero di clienti è aumentato di oltre 2 milioni, merito di strumenti bancari come il SelfyConto, con un’offerta per gli under 30, ma ideale anche per famiglie e pensionati.
Non da meno è stata la raccolta della rete Family Banker, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente, grazie anche alle promo del conto deposito a 6 mesi. Il dividend yield è del 7,2%, con un P/E del 10,1, dati che hanno portato l’analista di Barclays Paola Sabbione, quella di UBS, Adele Palama, ed Enrico Bolzoni, analista capo di J.P. Morgan, a indicarlo come uno dei titoli da acquistare nel 2026.
Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo ha chiuso il 2025 con un record di utili negli ultimi 5 anni, che ha portato la percentuale del dividend yield al 6,7%, con un dividendo per azione di 0,19€.
Il merito è legato al modello di business con il raggiungimento degli obiettivi del piano finanziario 2022-2025: sono stati potenziati i servizi online, senza però ridurre il numero di sportelli sul territorio.
Oggi Intesa Sanpaolo è la prima banca in Italia per numero di filiali. Il price/earnings è di 9,8, un valore medio. Gli analisti di Deutsche Bank hanno indicato queste azioni come “buy” per il 2026..
INWIT

La società INWIT, specializzata nel settore delle telecomunicazioni, ha ottenuto una crescita del dividend yield al 6,3% rispetto al 4,9% dell’anno precedente, con una distribuzione di un dividendo per azione di 0,56€, rispetto allo 0,48€ del 2024.
L’anno si è chiuso con un andamento in leggera crescita, che non ha soddisfatto però gli analisti di Jefferies e Barclays. Entrambi suggeriscono di attendere per l’acquisto dell’azione, anche per il price/earnings che è di 20,3, uno dei valori più alti nella nostra classifica.
Azimut Holding

Azimut è un gruppo italiano indipendente, con sede legale a Milano, che opera nel settore dell’asset management, del wealth management, dell’investment banking e del fintech.
La performance in un anno è stata del 32%, portando a un utile netto di 526 milioni di euro con una crescita del dividend yield al 6% rispetto al 4,16 dell’anno precedente.
Il valore del dividendo è il più alto nella nostra classifica, con 2€ ad azione. È un titolo da mettere in watchlist per gli analisti di eToro, grazie anche a un price/earnings di 8,9.
Poste Italiane

Le azioni Poste Italiane continuano la crescita che negli ultimi due anni l’hanno portate ad ottenere prima un +32,99% e poi del +35,2%. Il dividendo è passato a 1,25€ per azione, con una percentuale di dividend yield del 5,7%.
A trascinare il titolo c’è stato il modello di business che ha visto incrementare i servizi online, con un potenziamento delle offerte del conto BancoPosta e del prodotto di punta: la PostePay.
Anche i risultati sulle attività legate alla fornitura di gas ed energia e quelli assicurativi hanno ottenuto una crescita del 21%. Il price/earnings è di 12,5 nella media. Per Adele Palama, analista senior di UBS, il titolo è “buy”, mentre per Farooq Hanif di J.P. Morgan e Paola Sabbione di Barclays è da mettere in watchlist e attendere.
Enel

Per il 2025 il dividendo di Enel è di 0,47€, rispetto allo 0,43€ precedente, con una percentuale di dividend yield del 5,1%.
A contribuire ad aumentare la fiducia degli investitori c’è stata la pubblicazione del piano strategico 2025-2027, con investimenti pari a 43 miliardi di cui il 75% utilizati per potenziare la rete in Italia e in Spagna e il restante 25% per l’America Latina e gli Stati Uniti .
Inoltre 1,5 miliardi sono stati stanziati per incrementare lo sviluppo del settore dell’energia pulita. Il P/E è di15,6 un valore considerato alto dall’analista James Brand di Deutsche Bank, mentre per il reparto financial di Kepler Capital e Barclays il titolo è da”buy”.
Saipem

Il valore di Saipem è cresciuto del 70% nel corso dell’anno, con un utile che però è rimasto in linea con quello dell’anno precedente, pari a 310 milioni (+1,4%). Fattore, che ha portato a un aumento del price/earnings a quota 22,7.
Anche se le azioni sono sopravvalutate, per la banca di investimento Morgan Stanley e la società Kepler Capital, Saipem rimane un titolo da “buy”. La società è solida e negli anni ha sempre pagato un dividendo stabile che oggi si aggira sullo 0,17€ con un dividend yield del 5%.
BP Sondrio

Banca Popolare di Sondrio è tra le new entry nella classifica delle venti azioni più redditizie in Italia, con un dividendo pari a 0,80€ per azione e un dividend yield del 4,9%.
Ha chiuso l’anno con una performance del +48% e una crescita record dell’utile netto a 648 milioni di euro. Tra i motivi c’è la futura integrazione della banca (verrà ratificata ad aprile 2026) in uno dei gruppi bancari più solidi in Italia: BPER Banca. Il prezzo/utile è di 11,2, un valore medio.
Eni

Le azioni Eni hanno chiuso l’anno con una crescita del valore del 57%, ma con un utile in contrazione del 5%, intorno ai 4,99 miliardi.
Rimane comunque tra le azioni a più alto dividendo, con una percentuale di dividend yield del 4,8% e una distribuzione degli utili di 1,05€ ad azione.
Tuttavia, il price/earnings è tra quelli più alti nella nostra classifica, con un valore di 25,2. Ciò ha portato gli analisti di Bank of America e di Berenberg Bank a considerare il titolo sopravvalutato e a consigliare di metterlo in watchlist e attendere.
Snam

Le azioni Snam hanno performato nel 2025 con una crescita del 35%, seguite da un aumento esponenziale dei ricavi dell’8,9%, pari a 3,885 miliardi.
Il dividend yield è salito al 4,7% con un dividendo per azione di 0,30€, mentre il price/earnings è sceso a 16,7, un punto in meno rispetto all’anno precedente.
A renderlo un titolo da “buy”, secondo l’analista Emanuele Oggioni di Kepler Capital e James Brand di Deutsche Bank, è il piano strategico quadriennale 2026-2030, con investimenti pari a 14 miliardi, localizzati soprattutto al trasporto del gas e allo stoccaggio.
UniCredit

Le azioni UniCredit sono tra le prime a più alto dividendo, con un utile per azione di 3,15€, con un acconto di 1,42€ versato a novembre 2025 e un saldo a febbraio 2026.
Il dividend yield è aumentato a 4,7%, grazie anche a risultati finanziari da record e a un incremento del valore delle azioni del 34%. Di sicuro, a contribuire alla crescita c’è il piano “UniCredit Unlocked” con cui si prospetta una crescita dei ricavi di oltre 25 miliardi nei prossimi due anni.
Gli analisti di Citigroup lo considerano un titolo “buy”, così come anche quelli di J.P. Morgan e di Jefferies. Il price/earnings è 9,7, un valore medio-basso rispetto alla reale quotazione della società.
Unipol Assicurazioni

Unipol ha dichiarato un dividendo di 1,12€ con una percentuale di dividend yield del 4,3%. Il price/earnings è 9,3, un valore medio che lo rende un titolo “buy” per gli analisti di Kepler Capital e di Barclays.
Invece, per August Marcan, analista senior di UBS è da mettere in watchlist e attendere.
La quotazione delle azioni è cresciuta del 36%, di pari passo con gli utili da record rispetto agli ultimi 5 anni, raggiungendo il +36%. Le stime per il 2026 sono in linea con il piano strategico dell’azienda, con un possibile ulteriore incremento.
Generali Assicurazioni

Generali Assicurazioni ha un business model diversificato che comprende, oltre ai servizi assicurativi, anche quelli finanziari e bancari con la sua consociata Banca Generali.
Il titolo ha continuato la sua crescita iniziata nel 2024 con un incremento della quotazione del 5%, di pari passo con gli utili che hanno raggiunto gli 8 miliardi (+9,7%).
Il dividendo è di 1,43€, con un +4,7% rispetto all’anno precedente. Per gli analisti di Barclays, il price/earnings è però alto, a 13 punti. Invece, Jefferies e J.P. Morgan lo considerano un titolo da “buy”, con ampie prospettive di crescita.
A2A

A2A ha un business diversificato, basato su diversi comparti: dalla produzione e distribuzione di energia elettrica e gas, ai servizi di manutenzione degli impianti di riscaldamento, fino al segmento ambiente.
Il 2025 ha visto un incremento della quotazione del 5%, in netta contrazione rispetto all’anno precedente. L’utile è rimasto stabile con un dividend yield del 4,2% e un dividendo per azione di 0,10€, in linea con l’anno precedente.
Italgas

Italgas si conferma nella classifica delle migliori azioni ad alto dividendo, con un incremento del dividend yield al 4,2% e con un utile per azione di 0,40€, rispetto allo 0,37€ dell’anno precedente.
La società ha registrato una crescita della quotazione in un anno del 76%, di pari passo con un aumento degli utili, grazie anche all’integrazione delle società Italgas Rete.
Per gli analisti di Bank of America e di Barclays ci sono ampie opportunità di crescita per il 2026, grazie a oltre 1,2 miliardi di investimenti tecnici con la costruzione di 940 km di nuove reti gas che si aggiungono alle 70.000 già esistenti. Il price/earnings è però medio-alto a 14,9 punti.
Fineco Bank

Il Gruppo FinecoBank, leader in Italia per i servizi retail bancari, di trading e di investimento, ha chiuso il 2025 in linea con le aspettative degli analisti. Il dividendo è di 0,79€, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente, con un dividend yield del 4%.
La banca si dimostra solida, inclusa tra le prime 20 banche più affidabili in Europa ed entro le prime cinque in Italia, con un CET1 ratio del 23,3% e un parametro P2R del 2%. Anche se il price/earnings è alto, a 18,3 punti, per gli analisti di Barclays e J.P. Morgan è un titolo da mettere in watch list e da comprare.
Come scegliere le migliori azioni
Ci sono diversi modi per valutare su quale azione più redditizia investire. Oltre al dividend yield si può prendere come riferimento il valore del dividendo pagato. Nel grafico seguente abbiamo riportato l’andamento dei titoli in base alla distribuzione degli utili.

Le azioni a più alto dividendo sono quelle di UniCredit con un pagamento di 3,10€, seguite da Azimut Holding pari a 2€ e Generali con 1,43€. Tra le prime cinque ci sono anche Banca Mediolanum e Poste Italiane, entrambe con un utile dell’1,25€. Gli ultimi tre posti della classifica sono invece di Intesa Sanpaolo con 0,19€ ad azione, Saipem con 0,17 € e A2A con 0,10€.
Performance in un anno
Altro parametro da utilizzare è la performance annuale del titolo, ovvero la crescita della quotazione del prezzo. Un’azione che ha aumentato il suo valore indica che il sentiment di mercato è forte, con un consenso da parte degli investitori.

Italgas e Saipem sono state le due aziende che hanno ottenuto un incremento esponenziale del valore del titolo, pari al 76% e al 71%. Tra le prime tre c’è anche un’altra azienda del settore utilities: Eni, con un +57%.
Price Earning
Si può prendere come riferimento il price/earnings. Un valore alto indica che un’azione potrebbe essere sopravvalutata e l’andamento del trend potrebbe invertirsi.
Un valore basso, invece, segnala una situazione opposta, con un’azione che è stata sottovalutata dal mercato e potrebbe incrementare il suo valore.

L’azione più sottovalutata delle top 20 indicate è Banco BPM con un P/E di 8,4, seguita da Azimut Holding con 8,9 e da Unipol con 9,3. Tra i primi cinque posti ci sono anche i due colossi bancari, UniCredit e Intesa Sanpaolo rispettivamente con un price/earnings di 9,7 e 9,8. Invece, i tre titoli più sopravvalutati sono Eni, con un valore di 25,2, INWIT con 20,3 e FinecoBank con 18,3.
Settore economico
Un’altra opzione per scegliere le azioni ad alto dividendo da inserire in portafoglio può essere il settore di riferimento. Spesso i mercati hanno fasi cicliche. Dopo una fase di crescita del comparto bancario, potrebbe esserci quella del settore utilities, dell’energia oppure dell’hi-tech.

L’aumento del valore delle azioni di un comparto rispetto a un altro è legato a diversi fattori geopolitici che si aggiungono alle potenzialità delle singole aziende.
Pro e contro delle azioni ad alto dividendo
- Reddito passivo
- Guadagno proporzionato all’investimento
- Diversificazione del portafoglio
- Riduzione dei rischi legati al trading
- Non è detto che la società paghi i dividendi
- È necessario mantenere il titolo nel proprio portafoglio
Migliori dividendi Borsa Italiana: domande frequenti
Le azioni con dividendi in Italia sono varie, con importi che spaziano da 3€ a pochi centesimi. Per valutare quali inserire nel portafoglio, è utile conoscere il rendimento di un titolo e le prospettive degli analisti per l’anno successivo.
La politica dei dividendi è adottata da diverse società quotate sulla Borsa di Milano. Per conoscere le prossime distribuzioni degli utili, è utile consultare il calendario dividendi per il 2026. In questo modo, puoi valutare se inserirle nel tuo portafoglio prima dello stacco della cedola.
Per ottenere un dividendo su un’azione, devi possedere il titolo prima della data di stacco della cedola. Non importa se lo acquisti in modo diretto o tramite un altro strumento finanziario, come CFD, derivati o ETF.








