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Borsa italiana, il calendario dei dividendi 2026

Il calendario mese per mese, con date di pubblicazioni, di stacco di pagamento e importi.

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Investire in società quotate sulla Borsa Italiana che distribuiscono dividendi è una strategia utile con cui diversificare il portafoglio e generare un reddito. 

Il dividendo è una ripartizione agli azionisti degli utili ottenuti dalle società nel corso degli anni. Con il suo pagamento, definito “stacco dei dividendi”, si ottiene un rendimento costante, pari a un importo in euro che potrà essere reinvestito, contribuendo alla crescita del proprio capitale.

Una strategia adottata però solo da alcune società presenti nei principali indici italiani, come FTSE MIB, Mid Cap, settore STAR, Euronext Milan ed Euronext Growth Milan. 

Il pagamento avviene in modo diverso. Alcune aziende li distribuiscono una volta all’anno, altre effettuano versamenti su base trimestrale o semestrale. 

Per pianificare una strategia di investimento consapevole e mirata su azioni ad alto dividendo, è fondamentale avere un calendario per il 2026 con tutte le date in cui verranno distribuiti gli utili, come quello riportato di seguito.

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Come leggere il calendario

Le informazioni sono state raccolte direttamente dai siti istituzionali delle aziende, quando disponibili, e integrate con i dati forniti da fonti specializzate, come Borsa Italiana. Questo confronto ha garantito un’accurata verifica delle informazioni. Il calendario è organizzato mese per mese. 

È importante sottolineare che alcuni dati relativi ai report già pubblicati, nei mesi precedenti sono confermati. Fino alla pubblicazione definitiva dei report aziendali, le date di stacco, le date di pagamento e gli importi previsti potrebbero subire modifiche. Per ogni azione sono state inserite queste voci: 

  • data di pubblicazione: è la data in cui il consiglio di amministrazione stabilisce la quota del pagamento dei dividendi e quando avverrà; 
  • importo dividendo: è il valore in euro del dividendo per ogni singola azione in possesso; 
  • data ex dividendo: è la data entro la quale si deve essere in possesso dell’azione per avere il diritto ad ottenere l’utile; 
  • data di pagamento: quando è effettuato il relativo versamento del dividendo sul conto titoli dell’azionista.

Gennaio 2026

SocietàData di pubblicazioneImporto dividendoData ex dividendoData di Pagamento
Enel08 gennaio 260,23€ (acconto)19 gennaio21 gennaio
Snam07 gennaio 260,1208€19 gennaio21 gennaio
Eurocommercial Properties09 gennaio 260,72€19 gennaio21 gennaio

Febbraio 2026

SocietàData di pubblicazioneImporto dividendoData ex dividendoData di Pagamento
H-Farm02 febbraio 260,06€23 febbraio25 febbraio
Giocamondo Study09 febbraio 260,06€09 febbraio11 febbraio
Banca Generali12 febbraio 260,65€23 febbraio25 febbraio

Marzo 2026

SocietàData di pubblicazioneImporto dividendoData ex dividendoData di Pagamento
STMicroelectronics29 gennaio 260,09$23 marzo25 marzo
Eni25 febbraio 260,26€ (3° tranche)23 Marzo25 marzo

Aprile 2026

SocietàData di pubblicazioneImporto dividendoData ex dividendoData di Pagamento
UniCredit23 febbraio 261,7205€20 aprile22 aprile
Banco BPM6 febbraio 260,54€20 aprile22 aprile
BFF Bank2 febbraio 260,80€22 Aprile24 Aprile
Mediobanca09 febbraio 260,31€20 aprile22 aprile
Esprinet23 aprile 260,40€ (ipotesi)Da stabilireDa stabilire
Piaggio18 dicembre 20250,25€ Saldo 202520 aprile22 aprile
Generalfinance5 marzo 261,36€20 aprile22 aprile
Anima Holding24 febbraio 260,50€20 aprile22 aprile
Iveco Group25 marzo 2026tra 5,5€ e 6€ Per cessione settore difesa20 aprile22 aprile
PrysmianNon definito0,80€ (previsione)20 aprile22 aprile

Maggio 2026

SocietàData di pubblicazioneImporto dividendoData ex dividendoData di Pagamento
Bco Desio Brianza29 aprile 260,51€4 maggio8 maggio
Ferrari17 aprile 262,85€23 aprile6 maggio
A2A17 marzo 260,68€ a 0,70€18 maggio20 maggio
Eni2 aprile 260,26€ (4° acconto)18 maggio20 maggio
Banca Generali11 marzo 260,60€ (saldo 2024) + 2,20€ (2025)19 maggio20 maggio
Azimut5 marzo 261,75€ (previsione)19 maggio20 maggio
Buzzi31 marzo 260,79€ (previsione)20 maggio22 maggio
Cementir Holding6 marzo 260,3141€ (stima)20 maggio22 maggio
Diasorin20 marzo 261,227€ (stima)20 maggio22 maggio
Fineco Bank5 febbraio 260,79€18 maggio20 maggio
Inwit14 aprile 260,55€ (previsione)18 maggio20 maggio
Interpump20 marzo 260,33€ (stima)20 maggio22 maggio
Italgas03 marzo 260,37€20 maggio22 maggio
Intesa Sanpaolo26 febbraio 260,19€18 maggio20 maggio
BPER Banca06 febbraio 260,55€18 maggio20 maggio
Moncler14 marzo 261,18€19 maggio21 maggio
Recordati S.p.A.19 marzo 260,70€ (pagamento stima)20 maggio22 maggio
Tenaris25 febbraio 260,87€ (stima)20 maggio22 maggio
Unipol19 febbraio 260,995€ (stima)20 maggio22 maggio
WeBuild14 marzo 260,86€19 maggio21 maggio
Zignago Vetronon indicata0,25€ (stima)non indicatanon indicata

Giugno 2026

SocietàData di pubblicazioneImporto dividendoData ex dividendoData di Pagamento
Leonardo11 marzo 260,55€GiugnoGiugno
Hera25 marzo 260,16€23 giugno25 giugno
Terna12 maggio 260,3977€ 24 giugno26 giugno
Poste Italiane25 febbraio 260,29€ (saldo)24 giugno26 giugno

Luglio 2026

SocietàData di pubblicazioneImporto dividendoData ex dividendoData di Pagamento
ENEL19 marzo 260,255€ (saldo)21 luglio23 luglio
MFEAprile 260,028€ 24 luglio26 luglio
Pirelli26 Marzo 260,25€ (stima)24 luglio26 luglio

Settembre 2026

SocietàData di pubblicazioneImporto dividendoData ex dividendoData di Pagamento
Eni28 Luglio 260,26€ (1° trance acconto 2026) Totale 1,05€9 settembre11 settembre
Piaggio5 marzo 260,2€( acconto 2026)21 settembre23 settembre

Novembre 2026

SocietàData di pubblicazioneImporto dividendoData ex dividendoData di Pagamento
Eni22 ottobre 260,24€ (2° tranche nuovo anno)23 novembre23 novembre
Mediobanca10 febbraio 260,33€ (saldo)18 novembre20 novembre
Banca Mediolanum03 febbraio 20260,65€ acconto – 0,60€ (saldo)18 novembre20 novembre
Poste Italiane11 novembre 260,40€ acconto 202620 novembre21 novembre

Dicembre 2026

SocietàData di pubblicazioneImporto dividendoData ex dividendoData di Pagamento
STMicroelectronicsSettembre 26da definire (3° tranche)16 dicembre23 dicembre

Cosa sono i dividendi

Il dividendo rappresenta una percentuale degli utili generati durante l’anno fiscale, che le società distribuiscono agli azionisti. Tuttavia, questo importo non coincide con l’intero utile netto, ma con una parte di esso. Infatti, una porzione dei profitti viene spesso reinvestita nell’azienda o destinata a operazioni di buy-back, ossia il riacquisto di azioni proprie.

La distribuzione degli utili non è garantita. Infatti, avviene solo quando il bilancio societario è in attivo e può essere sospesa in caso di circostanze eccezionali. In generale, le aziende cercano di distribuire dividendi con regolarità per fidelizzare gli azionisti, incentivandoli a mantenere le azioni nel proprio portafoglio.

L’annuncio della distribuzione dei dividendi viene effettuato diversi mesi prima, durante una sessione dedicata del Consiglio di Amministrazione, che decide l’importo da distribuire sulla base delle esigenze aziendali. I dividendi fanno riferimento agli utili dell’anno fiscale precedente: ad esempio, nel 2026 verranno distribuiti i guadagni conseguiti nel 2025.

La comunicazione ufficiale è pubblicata sul sito web della società e inviata agli azionisti attraverso un report dettagliato. Questo documento include informazioni quali:

  • importo del dividendo;
  • modalità di distribuzione, se in unica soluzione o con acconti in varie tranche;
  • data di stacco;
  • data di pagamento.

Come vengono pagati i dividendi

I dividendi per le azioni vengono distribuiti in date stabilite autonomamente dalle società secondo il calendario che abbiamo inserito. Gli importi attribuiti al singolo azionista sono pagati in modo diverso. Alcune aziende adottano un sistema con un unico versamento.

Altre applicano un pagamento su base trimestrale, suddiviso in quattro rate. Infine, ci sono società che versano l’importo in due tranche a distanza di sei mesi. Può avvenire che nel corso dell’anno 2026 si riceva quindi un saldo per l’esercizio 2024, oltre al versamento per le quote spettanti per l’anno di riferimento.

Tassazione sui dividendi

Il rendimento dei dividendi per le società italiane è soggetto a un’imposta sostitutiva del 26%. Per chi investe tramite un broker sostituto d’imposta, l’importo del dividendo è già al netto delle tasse.

Invece, se si utilizza un broker estero, è necessario inserire i dividendi nel quadro RM della dichiarazione dei redditi, oltre a compilare il quadro RW, obbligatorio ai fini del monitoraggio fiscale e del versamento dell’IVAFE.

Per le aziende che sono quotate nel FTSE MIB, ma hanno sede fuori dall’Italia, come Ferrari e STMicroelectronics, può esserci una doppia tassazione sull’importo ottenuto: nel Paese in cui hanno sede legale e in Italia.

Si dovranno considerare però eventuali convenzioni tra gli Stati membri in base a cui è possibile ridurre l’importo dell’imposta sostitutiva.

Quando investire sui dividendi

Un aspetto da valutare per investire nelle azioni con dividendo è la data di stacco e la data di pagamento. La prima, chiamata anche ex-dividendo, identifica gli azionisti che hanno diritto agli utili. Quindi, se si ha il possesso dei titoli entro questa data, è possibile ricevere la distribuzione dell’utile.

Invece, la data di pagamento è il giorno entro il quale verrà effettuato la reale consegna dell’utile all’azionista, sotto forma di denaro, oppure in altre azioni. Infatti, se si acquista un’azione prima delle data di stacco si ha diritto alla distribuzione dell’utile. Invece, se si compra lo stesso titolo dopo questa data, si deve attendere l’anno successivo per ottenere il rendimento previsto.

La vendita del titolo, nello stesso giorno dello stacco, da diritto agli utili, mentre se si vendono le azioni prima, non si rientra tra gli azionisti che hanno diritto agli utili.

Domande frequenti

Quando vengono pagati i dividendi alla Borsa Italiana 2026?

Solo alcune società della Borsa italiana staccano i dividendi. Per scoprirlo, può essere utile consultare un calendario aggiornato mese per mese, con gli importi, le date di stacco e quelle di pagamento.

Chi paga i dividendi più alti in Italia?

Tra le società che pagano i dividendi più alti in Italia nel 2026 trovi, Ferrari, Azimut, Poste Italiane, Banca Mediolanum, Moncler e Generali. In ogni caso, fino alla data di pubblicazione degli utili, l’importo potrebbe variare.

Posso ricevere il dividendo se vendo il titolo il giorno prima dello stacco?

No, il dividendo viene distribuito solo agli azionisti che sono in possesso di uno o più titoli prima della data dello stacco chiamata data ex dividendo.

In caso di acquisto di titolo dopo lo stacco del dividendo posso riceverlo?

No, anche in questo caso non si può ricevere il dividendo per l’anno fiscale in corso, ma dovrai attendere la prossima distribuzione degli utili.

Quando è previsto il dividendo ENEL 2026?

Il dividendo ENEL viene rilasciato in due tranche, acconto e saldo, a gennaio e luglio 2026. Scopri l’importo del dividendo ENEL e altre informazioni utili.

Giuseppe Turani è un esperto finanziario con una vasta esperienza nel settore del trading e della finanza personale. Ha iniziato la sua carriera come analista junior presso una prestigiosa società di investimento italiana, dove ha affinato le sue competenze nell'analisi di mercato e nelle strategie di trading. Ha rapidamente scalato le posizioni fino a gestire un team di analisti, concentrandosi sullo sviluppo di piattaforme di trading innovative che hanno migliorato il vantaggio competitivo dell'azienda. Come contributore e opinionista per FinanzaDigitale, Giuseppe porta la sua esperienza e conoscenza a un pubblico più ampio. È noto per la sua abilità nel fornire analisi approfondite e consigli pratici su argomenti che spaziano dal trading online alle piattaforme di trading, dai conti correnti alle carte. Grazie al suo stile di scrittura chiaro e coinvolgente, è diventato una fonte affidabile per i lettori interessati alla finanza personale.

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