Hai sentito piรน volte parlare di azioni ma non sai cosa sono, come funzionano e come si fa ad investire in azioni?
Bene, in questo articolo forniamo una guida semplice e pratica che, punto dopo punto, ti aiuterร ad approcciare e comprendere meglio lโinvestimento in azioni e strumenti azionari.
1) Impara cosa sono le azioni
Il mercato azionario, piรน comunemente chiamato con il termine di โborsaโ (un tempo โborsa valoriโ) รจ un luogo, oggi digitale ma una volta fisico, in cui tutte le aziende che lo desiderano e che hanno determinati requisiti per farlo possono offrire al pubblico una parte delle loro quote di partecipazione.
Queste quote, non sono altro che piccoli โpezziโ della societร , sono per lโappunto chiamate โazioniโ.
Perchรฉ le aziende si quotano in borsa?
Le aziende hanno interesse ad emettere azioni in quanto le vendite delle azioni consentono loro di raccogliere dei capitali che possono utilizzare in vari modi, al fine di sviluppare la propria attivitร e ottenere maggiori profitti dal business aziendale.
Alcuni esempi di impiego delle risorse possono essere: saldare i debiti, lanciare nuovi prodotti, espandersi in nuove aree commerciali, ampliare le strutture, investire in pubblicitร , comprare dei nuovi macchinari, etc.
Chi รจ l’azionista
Chi compra unโazione viene definito con il termine di โazionistaโ: un soggetto che diviene azionista di una societร ha come obiettivo quello di realizzare un profitto tramite la compravendita delle azioni.
Acquistando azioni quando il prezzo รจ basso, per poi venderle quando il prezzo รจ piรน alto.
Questo, chiaramente, non รจ lโunico modo per ottenere profitti negoziando azioni in borsa, ma รจ il piรน diffuso e semplice da comprendere.
Un altro modo รจ di ottenere profitto รจ quello di ricevere i cosiddetti dividendi azionari: alcune aziende, per esempio, distribuiscono una parte dellโutile societario agli azionisti, offrendo loro una remunerazione ulteriori sulle azioni da loro detenute.
2) Comprendi il funzionamento del mercato azionario
Quali sono gli elementi (in inglese โdriverโ) che influenzano e contribuiscono a quantificare il valore delle azioni? Sono molti, ma ecco alcuni dei principali.
Bilancio
I dati di bilancio, definiti anche come i โfondamentaliโ, costituiscono il primo vero driver della valutazione dei titoli azionari, in tutte le fasi di mercato.
Particolare attenzione viene posta dagli investitori sullโultima riga del conto economico, ossia la voce che riporta il valore degli utili aziendali, ossia i profitti che la societร รจ in grado di generare.
Le aziende sono solite rilasciare aggiornamenti circa lโandamento dei loro business attraverso pubblicazioni di reportistica con periodicitร trimestrale, semestrale e annuale.
News aziendali
In generale, una buona notizia influenza il titolo spingendolo ad un prezzo piรน alto, mentre una cattiva notizia potrebbe farlo scendere.
Ad esempio, una notizia che riporta la denuncia sporta contro unโazienda per violazioni civili o penali, potrebbe comportare una caduta del titolo azionario, almeno nel breve termine.
Viceversa, una news riportante un nuovo accordo di sponsorizzazione tra lโazienda ed un personaggio famoso potrebbe avere un impatto positivo sulle vendite dei prodotti dellโazienda: di conseguenza le azioni della stessa potrebbero beneficiarne.
Novitร del settore
Se lโintero settore a cui appartiene lโazienda sta crescendo, ad esempio a causa di una nuova legge che consente una particolare agevolazione fiscale, รจ probabile che le azioni della singola societร potrebbero assistere ad un rialzo generale.
Politiche monetarie
Le decisioni prese dalle banche centrali in tema di tassi dโinteresse possono impattare le azioni in vari modi.
Ad esempio, se i tassi dโinteresse rimangono alti per un lungo periodo di tempo gli investitori piรน prudenti e piรน avversi al rischio potrebbero decidere di vendere le loro partecipazioni azionarie in favore delle obbligazioni, titoli finanziari con minori rischi e considerati piรน โsicuriโ.
3) Comprendi i rischi del comprare azioni
Altro importantissimo punto da comprendere: se sei interessato a comprare delle azioni, devi sapere che il tuo capitale รจ a rischio.
Non esiste alcuna garanzia che la societร di cui detieni le azioni crescerร e andrร bene, devi quindi essere consapevole che lโinvestimento in azioni potrebbe farti perdere denaro.
Le partecipazioni azionarie, infatti, fanno parte del cosiddetto capitale di rischio: se una societร fallisce e le sue attivitร vengono liquidate, gli azionisti comuni sono gli ultimi in fila a condividere i proventi.
Gli obbligazionisti della societร verranno pagati per primi, poi i detentori di azioni privilegiate: se sei dunque un azionista comune verrai liquidato solamente in ultima istanza, in via residuale.
4) Scegli un broker
Per iniziare ad investire in azioni hai diverse possibilitร , puoi infatti:
- Aprire un conto presso una banca e chiedere di poter disporre di un โdossier titoliโ: questa operazione si puรฒ effettuare in autonomia o chiedendo il supporto di un consulente finanziario.
- Rivolgersi alle cosiddette SIM (Societร di Intermediazione Mobiliare), ossia soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari finanziari vigilati, che possono svolgere attivitร di negoziazione su titoli per conto proprio o per conto terzi, anche nei confronti del pubblico.
- Aprire un conto presso una piattaforma di trading online ed acquistarle in autonomia
Questโultima opzione, benchรฉ forse la piรน rapida e accessibile, potrebbe non essere la migliore per chi approccia il mercato azionario per la prima volta in quanto richiede competenze ad un livello avanzato.
Le differenze tra investire in azioni tramite un intermediario bancario, una SIM o una piattaforma di trading online sono prevalentemente:
- La possibilitร di accedere ai servizi offerti dallโintermediario
- I costi applicati
- Il regime fiscale

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Piattaforma di trading: broker o banca?
La scelta dell’intermediario puรฒ richiedere tempo e mettere l’investitore inesperto di fronte a una dura decisione. Meglio appoggiarsi un broker online (eToro, Scalable, DEGIRO, Plus500) oppure a una banca (Fineco, Mediolanum, Intesa)?
ร risaputo che i principali broker online offrono piattaforme di trading con condizioni piรน competitive dal punto di vista dei costi di transazione, ossia delle commissioni che il cliente deve pagare allโintermediario per poter effettuare lโacquisto dei titoli.
Questa considerazione non รจ sempre valida in termini assoluti. Infatti, molto dipende dagli strumenti che si vogliono acquistare, dagli importi, dal listino di borsa sul quale viene inserito lโordine, e da altri fattori.
Un conto bancario abilitato agli investimenti offre sicuramente piรน servizi al cliente. Basti pensare a tutti i servizi lato banking che un cliente potrebbe necessitare, come la possibilitร di disporre bonifici, di avere una carta di pagamento, di poter accreditare lo stipendio, di poter agganciare le utenze al conto, etc.
La scelta del broker con cui investire pertanto รจ soggettiva, e deve essere fatta solo dopo aver valutato con raziocinio le opzioni che il mercato offre.
5) Scegli il Regime fiscale
Essendo l’obiettivo di ogni investitore quello di massimizzare il profitto, per raggiungere tale obiettivo lโaspetto fiscale รจ sicuramente di grande rilevanza.
In Italia, ogni investitore che decide di aprire un โconto titoliโ o โdossier titoliโ, ossia una sorta di scatola che si appoggia al conto corrente, allโinterno della quale vengono inseriti gli investimenti finanziari effettuati dallโintestatario del conto, si trova di fronte alla scelta del regime fiscale da applicare:
- amministrato (dichiarazione a carico dell’intermediario);
- dichiarativo (a carico dell’investitore).
La scelta fra lโapplicazione di un regime dipende principalmente da due fattori:
- Le esigenze fiscali dellโinvestitore
- Le competenze dellโinvestitore in tema di diritto tributario e dichiarazione dei redditi
Il regime amministrato (il piรน consigliato) รจ senzโaltro piรน semplice e adatto a chi non vuole preoccuparsi troppo della gestione fiscale dei propri investimenti.
Optando per tale regime, infatti, lโinvestitore delega il proprio intermediario (broker o banca) per quanto riguarda tutti gli adempimenti di natura fiscale: sarร dunque lโintermediario a calcolare, per ogni operazione, le eventuali imposte dovute al fisco e a versarle a seconda dellโaliquota pro tempore.
Lโadesione al regime dichiarativo, piรน flessibile ma piรน complesso e articolato, richiede il possesso di conoscenze specifiche delle normative fiscali, in quanto lโimpegno documentale in sede di dichiarazione dei redditi รจ indubbiamente maggiore.
ร importante dunque valutare attentamente i pro e i contro dei regimi fiscali che il legislatore mette a disposizione prima di prendere una decisione, tenendo presente le proprie esigenze e competenze in materia.








