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Qual è il limite per il pagamento in contanti in Italia nel 2026

Il limite di pagamento in contanti in Italia è di 5.000€. Esistono però diverse deroghe a questa soglia. Scopri di seguito quello che c'è da sapere per l’Italia e per i pagamenti in Europa.

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Limite pagamento in contanti 2025

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Anche se gli italiani sono sempre più attenti all’innovazione digitale, alla fine del 2025 il contante rimane ancora il metodo di pagamento più diffuso nel nostro Paese. Il numero di persone che impiegano strumenti digitali, come le carte e le app di pagamento, cresce continuamente, anche per via del fatto che da tempo, con il denaro cash, non si può comprare tutto.

Esiste un preciso limite di spesa, o tetto, per evitare che il contante venga usato per muovere grandi somme non tracciabili, una misura di contrasto all’illegalità e all’evasione fiscale.

Nel 2023 l’Italia è uno degli Stati Membri che ha inserito una soglia di utilizzo dei contanti pari a 5.000€. Negli anni ci sono stati diversi cambiamenti dei limiti massimi tra le legislature e una serie di deroghe che hanno generano un po’ di confusione (non ultima la proposta di un’imposta di bollo da 500 euro per pagare cash fino a 10.000 euro).

Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Limite di contante in Italia

Dal 1° gennaio 2023 il decreto legge Aiuti-quater ha fissato il nuovo (e attuale) limite di utilizzo dei contanti a 5.000€ (prima era di 2.000€). La soglia massima si applica solo al trasferimento di denaro da un soggetto a un altro, quindi a tutte le transazioni di:

  • acquisto di beni e servizi da parte di privati;
  • pagamento di fatture per prestazioni professionali;
  • compravendite tra i privati;
  • trasferimento di denaro tra parenti o amici.

Non c’è invece un limite al possesso di contanti in casa. Un discorso diverso è se convenga tenere denaro liquido o se potrebbe essere più interessante investirlo: anche i prelievi in banca superiori ai 5.000 euro sono ammessi.

Pagamenti frazionati

Particolare attenzione deve essere posta sui pagamenti frazionati, ovvero quelli suddivisi in diverse tranche. La normativa distingue tra pagamenti artificiosamente frazionati soggetti a sanzione, e quelli in cui è ammessa la rateizzazione di un importo anche di somma superiore ai 5.000€.

I primi sono pagamenti in contanti utilizzati per evitare proprio la soglia prevista per legge. Si pensi al caso di un acquisto di un bene di lusso che viene suddiviso in modo da non superare il limite previsto. 

Invece, i pagamenti frazionati legittimi sono quelli che per le loro caratteristiche prevedono già l’opzione di suddividere una somma. È il caso di un accordo commerciale o al versamento di una spesa medica come quella di un odontoiatra. Altro caso è il pagamento dei lavori.

Soglie precedenti al 2025

Il limite dei 5.000€ è stato introdotto dal 2023. Negli anni le soglie sono cambiate diverse volte.

DataImportoNormativa di riferimento
2023-oggi5.000€Legge di Bilancio 2023
20202.000€Decreto Fiscale 2020
20121.000€Decreto Salva Italia (Monti)
20112.500€D.L. 138/2011
20105.000€D.L. 78/2010
200212.500€
199120 milioni di lire

Come pagare per importi superiori

Al di sopra della soglia prevista per legge, i pagamenti devono avvenire con uno strumento tracciabile come:

  • bonifico bancario o postale;
  • carta di debito, di credito o prepagata;
  • assegno bancario o postale;
  • vaglia postale;
  • altro strumento di pagamento tracciabile.

Cosa non si può pagare in contanti

Alcune operazioni non possono essere effettuate in contanti anche se l’importo è al di sotto dei 5.000€.  Con la legge di Bilancio 2020 i versamenti IRPEF e quelli verso le pubbliche amministrazioni devono essere effettuati esclusivamente con un mezzo tracciabile (bonifico bancario, carta di pagamento, piattaforma pagoPA). 

L’unica eccezione è per le spese sanitarie, di dispositivi medici o di prestazioni sanitarie presso strutture pubbliche o private che possono avvenire anche in contanti.

Esistono delle deroghe al limite di 5.000€?

Sì. Esistono delle deroghe per il settore del turismo. Sono ammesse operazioni in contanti fino ai 15.000€ per le transazioni tra agenzie di viaggio, commercianti al dettaglio e i cittadini stranieri. 

Devono però esserci specifiche condizioni:

  1. chi acquista è una persona fisica che risiede fuori dal territorio italiano ed è cittadino straniero;
  2. l’operazione riguarda la vendita di prestazioni o servizi.

Per ottenere la deroga è necessario comunicare l’operazione preventivamente all’Agenzia delle Entrate, indicando gli estremi bancari su cui verrà effettuato il versamento delle somme ricevute. 

Inoltre è necessario far firmare al cliente un’autocertificazione che attesti che non sia cittadino italiano a cui allegare copia del passaporto. Il denaro ricevuto dovrà essere versato entro il primo giorno utile successivo al pagamento sul conto corrente indicato sul modulo dell’Agenzia delle Entrate. Quest’ultimo deve essere consegnato poi allo sportello bancario.

Altre eccezioni

Ci sono poi delle regole più restrittive rispetto al limite di 5.000 euro in contanti. Nel settore dei money transfer attraverso agenti autorizzati in Italia, come Western Union,  il limite di contante che può essere prelevato  da una individuo è di 999,99€ (1.000€).

Per le attività di Compro Oro è possibile effettuare un acquisto in contanti entro la soglia prevista. Invece, il privato che vende un gioiello o dell’oro, deve ricevere il denaro obbligatoriamente con strumenti tracciabili.

 Per chi svolge un’attività come privato presso un ente non profit,  come un’associazione sportiva, il limite di pagamento della prestazione in contanti scende a 1.000€. Superata questa soglia, i pagamenti devono comunque avvenire tramite strumenti tracciabili.

Sanzioni per chi supera il limite

Nel caso in cui venga superata la soglia dei 5.000€, salvo le deroghe previste, ci sono sanzioni amministrative sia nei confronti di chi paga, sia per chi riceve il denaro:

  • per importi fino a 25.000€ c’è una sanzione da 1.000€ a 50.000€ in base alla tipologia di violazione;
  • per importi superiori ai 250.000€ la sanzione è di minimo 5.000€ e massimo 250.000€.

Inoltre, i professionisti come notai, commercialisti, avvocati, consulenti finanziari e gli agenti immobiliari sono soggetti a sanzione dai 3.000€ ai 15.000€ per violazione dell’obbligo di segnalare all’UIF (Unità di Informazione Finanziaria) eventuali operazioni con importi superiori a quelli previsti.

Quali sono le nuove regole in Europa

E in Europa? A luglio del 2024 è stato approvato dall’UE il Regolamento 2024/16241, che entrerà in vigore dal 2027, con cui sono state stabilite delle nuove regole in materia di utilizzo di contante tra gli Stati membri.

In base ad esso il limite di contanti massimo è portato a 10.000€ e farà riferimento alle prestazioni professionali e alla vendita di prodotti e servizi, ma non alle transazioni tra privati. Ogni Stato membro dovrà adeguarsi entro quella data, con l’opzione di impostare un limite più basso.

Nella tabella abbiamo inserito quali sono i limiti di ogni Stato UE imposti ai residenti e ai turisti.

Stato MembroLimite ResidentiLimite Turisti
AustriaNessun limiteNessun limite
Belgio3.000€3.000€
Bulgaria5.000€5.000€
CiproNessun limiteNessun limite
Croazia15.000€15.000€
Danimarca19.999 DKK pari a  2.680€119.999 DKK pari a  2.680€
EstoniaNessun limiteNessun limite
FinlandiaNessun limiteNessun limite
Francia1.000€15.000€
GermaniaNessun limiteNessun limite
Grecia500€500€
IrlandaNessun limiteNessun limite
Lettonia7.200€7.200€
Lituania5.000€5.000€
LussemburgoNessun limiteNessun limite
Malta10.000€10.000€
Paesi BassiNessun limite Nessun limite
Polonia3.300€15.000€
Portogallo3.000€10.000€
Rep. Ceca270.000 CZK circa  10.500€270.000 CZK circa  10.500€
Romania10.000 RON10.000 RON 
Slovacchia15.000€ 15.000€
Slovenia5.000€5.000€
Spagna1.000€10.000€
SveziaNessun limiteNessun limite
UngheriaNessun limite Nessun limite 

FAQ

Quanto si può pagare in contanti nel 2025?

L’importo massimo di pagamento in contanti nel 2025 è di 5.000€, salvo alcune eccezioni previste per legge come quella per i turisti stranieri.

Quanto contante si può tenere a casa?

Non c’è un limite massimo di contanti da tenere a casa. Un discorso diverso riguarda poi l’aspetto della sicurezza o del vantaggio di un eventuale rendimento.

Quanti contanti si possono prelevare in banca nel 2025?

Per i prelievi allo sportello non ci sono limiti di prelievo. Tuttavia per importi superiori ai 3.000€ è sempre utile preavvisare la banca. Inoltre le somme superiori ai 10.000€ in contanti verranno segnalate dalla banca all’UIF (Unità di Informazione Finanziaria) ai fini di controlli fiscali.

  1. https://www.corriere.it/economia/fintech/25_ottobre_29/pagamenti-digitali-gli-italiani-li-usano-ma-quando-il-pos-si-ferma-si-torna-al-contante-fc098cbe-4eac-4197-84e6-dc0daf644xlk.shtml?refresh_ce ↩︎
  2. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=OJ%3AL_202401624 ↩︎

Autore senior per FinanzaDigitale

Laurea in Economia Aziendale, conoscitore di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

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