La Banca Centrale Europea sceglie la via della continuitร e lascia invariato il costo del denaro. Il Consiglio direttivo ha deciso nella riunione del 19 marzo 2026 di confermare i tassi di interesse di riferimento e mantenere il tasso sui depositi al 2,00%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,15% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,40%.
La decisione arriva dopo l’aggiornamento delle proiezioni economiche: l’inflazione attesa, spinta soprattutto dai rincari energetici legati alla guerra in Medio Oriente, resta sopra l’obiettivo del 2% nel medio termine (2,6% nel 2026). L’economia dell’Eurozona mostra una certa capacitร di tenuta nonostante le difficoltร del contesto internazionale, ma le stime di crescita sono state riviste al ribasso allo 0,9% per il 2026.
A sostenere la crescita contribuiscono ancora il mercato del lavoro resiliente, i bilanci di famiglie e imprese solidi e gli investimenti pubblici. Tuttavia, il quadro resta indebolito dall’incertezza geopolitica e dai maggiori costi dell’energia.
Il quadro prospettico resta tuttavia segnato dall’incertezza. Pesano le tensioni geopolitiche globali e i dubbi sulle politiche commerciali internazionali, che continuano a condizionare l’andamento economico dell’area euro.
Tassi di riferimento
- Tasso d’interesse principale BCE depositi 2,00%
- Tasso di rifinanziamento principale 2,15%
- Tasso d’interesse sui prestiti marginali 2,40%
- Ultimo aggiornamento giovedรฌ 19 marzo 2026
- Prossima riunione BCE giovedรฌ 30 aprile 2026
Fonte Key ECB Interest Rates, europa.eu
Tassi BCE: grafico storico 2005-2026
Storico tassi interesse BCE
| Periodo | Tasso interesse BCE* | Inflazione Area Euro |
|---|---|---|
| 19 marzo 2026 | 2,00% | 2,6% |
| 5 febbraio 2026 | 2,00% | 2,0% |
| 18 dicembre 2025 | 2,00% | 2,0% |
| 30 ottobre 2025 | 2,00% | 2,0% |
| 11 settembre 2025 | 2,00% | 2,0% |
| 24 luglio 2025 | 2,00% | 2,0% |
| 5 giugno 2025 | 2,00% | 2,0% |
| 17 aprile 2025 | 2,25% | 2,2% |
| 6 marzo 2025 | 2,50% | 2,3% |
| 30 gennaio 2025 | 2,75% | 2,00% |
| 12 dicembre 2024 | 3,00% | 2,00% |
| 17 ottobre 2024 | 3,25% | 2,40% |
| 12 settembre 2024 | 3,50% | 2,50% |
| 12 giugno 2024 | 4,15% | 2,60% |
| 20 settembre 2023 | 4,00% | 4,30% |
| 2 agosto 2023 | 4,15% | 5,20% |
| 21 giugno 2023 | 3,50% | 5,50% |
| 10 maggio 2023 | 3,25% | 6,10% |
| 22 marzo 2023 | 3,00% | 6,90% |
| 8 febbraio 2023 | 2,50% | 8,50% |
| 21 dicembre 2022 | 2,00% | 9,20% |
| 2 novembre 2022 | 1,50% | 10,10% |
| 14 settembre 2022 | 1,15% | 9,90% |
| 27 luglio 2022 | 0,00% | 8,90% |
| 18 settembre 2019 | -0,50% | 0,80% |
| 16 marzo 2016 | -0,40% | 0,00% |
| 9 dicembre 2015 | -0,30% | 0,30% |
| 10 settembre 2014 | -0,20% | 0,30% |
| 11 giugno 2014 | -0,10% | 0,50% |
| 13 novembre 2013 | 0,00% | 0,90% |
| 8 maggio 2013 | 0,00% | 1,40% |
| 11 luglio 2012 | 0,00% | 2,40% |
| 14 dicembre 2011 | 0,25% | 2,80% |
| 9 novembre 2011 | 0,50% | 3,00% |
| 13 luglio 2011 | 1,15% | 2,60% |
| 13 aprile 2011 | 0,50% | 2,80% |
| 13 maggio 2009 | 0,25% | 0,00% |
| 8 aprile 2009 | 0,25% | 0,60% |
| 11 marzo 2009 | 0,50% | 0,60% |
| 21 gennaio 2009 | 1,00% | 1,10% |
| 10 dicembre 2008 | 2,00% | 1,60% |
| 12 novembre 2008 | 3,15% | 2,10% |
| 15 ottobre 2008 | 3,25% | 3,20% |
| 9 luglio 2008 | 3,25% | 4,10% |
| 13 giugno 2007 | 3,00% | 1,90% |
| 14 marzo 2007 | 3,15% | 1,90% |
| 13 dicembre 2006 | 2,50% | 1,90% |
| 11 ottobre 2006 | 2,25% | 1,60% |
| 9 agosto 2006 | 2,00% | 2,30% |
| 15 giugno 2006 | 2,15% | 2,50% |
| 8 marzo 2006 | 1,50% | 2,20% |
| 6 dicembre 2005 | 1,25% | 2,30% |
Perchรฉ la BCE muove i tassi d’interesse?
La Banca Centrale Europea (BCE) ha come obiettivo principale quello di mantenere la stabilitร dei prezzi nell’area Euro. Questo scopo viene perseguito attraverso la vigilanza costante del Consiglio direttivo della BCE, il quale stabilisce che la stabilitร dei prezzi sia ottimamente mantenuta puntando a un tasso d’inflazione del 2% nel medio termine.
Per valutare l’inflazione dei prezzi al consumo nell’area Euro viene utilizzato l’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IAPC), che registra le variazioni nel tempo dei prezzi dei beni e dei servizi acquistati dalle famiglie.
Questo indice รจ definito “armonizzato” poichรฉ segue una metodologia uniforme in tutti i paesi dell’Unione Europea, consentendo cosรฌ un confronto accurato dei dati tra i vari Stati membri.
Cosa vuol dire che la BCE alza i tassi?
Quando la Banca Centrale Europea (BCE) “alza i tassi” aumenta il tasso a cui presta denaro a tutte le banche commerciali dell’area Euro, cioรจ chiede un prezzo piรน alto alle banche per ottenere in prestito denaro.
Di conseguenza, le banche andranno ad aumentare i tassi di interesse che a loro volta applicano ai prestiti richiesti dai loro clienti: consumatori e imprese.
Questo aumento del costo del denaro (cioรจ del tasso di interesse) puรฒ influenzare le decisioni di risparmio e investimento di famiglie e imprese, e quindi avere un impatto sull’economia. Dato che ottenere liquiditร costa di piรน, perchรฉ servirร piรน denaro per ripagare i prestiti, privati e imprese potrebbero ridurre spese e investimenti, con una contrazione dell’economia.
Rendendo piรน costoso l’indebitamento e incentivando il risparmio, l’aumento dei tassi della BCE mira quindi a contenere l’inflazione, che spesso viene innescata quando l’economia cresce in fretta spinta da un basso costo del denaro.
Calendario BCE 2026: date incontri di politica monetaria
Di seguito le date in programma per il 2026 in cui la Banca centrale europea si riunirร per annunciare un nuovo aggiornamento di politica monetaria, attraverso le parole della presidente Christine Lagarde.
- 5 febbraio 2026 – tassi invariati
- 19 marzo 2026 – tassi invariati
- 30 aprile 2026
- 11 giugno 2026
- 23 luglio 2026
- 10 settembre 2026
- 29 ottobre 2026
- 17 dicembre 2026








