Nel 2025 i tassi d’interesse restano al centro dell’attenzione. Dopo due anni segnati da inflazione alta e decisioni aggressive della Banca Centrale Europea, i risparmiatori italiani tornano a guardare con attenzione alle offerte delle banche. Il rendimento di un conto deposito o di un conto corrente remunerato è tornato a essere una variabile rilevante. Soprattutto per chi vuole far fruttare la liquidità senza rischiare.
Istituti tradizionali e banche digitali si muovono in modo diverso. Alcuni offrono tassi standard, altri rilanciano con promozioni temporanee. E non mancano conti vincolati che superano il 3% lordo annuo, o iniziative spot che promettono anche il 5%. In mezzo, una galassia di conti liberi, certificati di deposito e prodotti ibridi. La fotografia aggiornata mostra un mercato vivace. Ma non sempre chi offre di più è anche quello più semplice da capire.
Conti deposito vincolati: tassi sopra il 3%
I rendimenti più alti si registrano nei conti deposito vincolati, cioè quei prodotti in cui il cliente accetta di lasciare immobilizzata una somma per un periodo predeterminato. In cambio, la banca riconosce un tasso di interesse più elevato.
Illimity Bank, ad esempio, propone un tasso lordo annuo del 3,00% sui vincoli a 12 e 24 mesi. Il deposito minimo richiesto è di 1.000 euro. Al netto dell’imposta del 26%, il rendimento effettivo si attesta intorno al 2,59%.
A seguire, Banca Aidexa offre il 3,30% su vincoli a 12 mesi, mentre Banca Progetto propone un 3,25% per lo stesso periodo con il suo “Conto Key”. Entrambe le offerte sono tra le più competitive a breve termine.
Per chi è disposto a vincolare somme più a lungo, Banca Sistema si spinge fino al 3,70% lordo annuo su durate da 7 a 10 anni. In questo caso, naturalmente, la scarsa flessibilità è un limite.
Secondo alcune rilevazioni indipendenti di maggio e giugno 2025, i tassi medi lordi su conti vincolati di breve periodo (sei mesi) oscillano tra il 2,4% e il 2,6%. Ma in certi casi arrivano al 4%, soprattutto se si tratta di offerte riservate a nuovi clienti o con vincoli particolari.
Conti deposito liberi e conti correnti remunerati
Per chi invece preferisce flessibilità e possibilità di svincolo immediato, ci sono i conti deposito non vincolati e i conti correnti remunerati. Il rendimento è più basso, ma l’accesso al denaro è immediato.
In questo segmento spicca Conto Arancio di ING, che offre un tasso promozionale del 3,50% lordo annuo sui primi 100.000 euro depositati, valido per 6 mesi. L’offerta è rivolta ai nuovi clienti che aprono contemporaneamente anche un conto corrente Arancio e accreditano un bonifico iniziale.
Banca Aidexa propone invece il “Conto X Risparmio Flexi”, un conto remunerato senza vincoli con un tasso del 3,00% lordo annuo, valido fino a un massimo di un milione di euro.
Altre soluzioni includono la piattaforma fintech Scalable Capital, che offre un rendimento del 2,94% lordo annuo sulla liquidità depositata (offerta valida fino al 31 dicembre 2025), e Rendimax di Banca Ifis, che propone conti a tasso libero con interessi compresi tra il 2,5% e il 2,75%.
Le promozioni che promettono il 5%
C’è chi si spinge anche oltre, come il Conto Deposito Mediolanum, che in una recente campagna ha offerto un rendimento del 5,00% lordo su somme vincolate per sei mesi. Ma attenzione. Si tratta di un’offerta promozionale riservata ai nuovi clienti. Prevede l’apertura contestuale di un conto corrente e l’accredito di stipendio o pensione. In caso di mancato rispetto delle condizioni, il tasso applicato scende drasticamente allo 0,05%.
Offerte simili, ad alto rendimento ma con molte clausole, vengono utilizzate soprattutto per finalità di marketing. A tutti gli effetti sono proposte a tempo, con tassi “vetrina” che attirano l’attenzione ma che richiedono attenzione e lettura accurata del foglio informativo.
Certificati di deposito, l’alternativa a lungo termine
Oltre ai conti, alcune banche propongono certificati di deposito, titoli a tasso fisso e scadenza predefinita. Offrono in genere rendimenti superiori rispetto ai conti vincolati, ma comportano minore liquidità: in caso di estinzione anticipata è prevista una penalizzazione. Anche i certificati di deposito sono coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro per depositante.
I grandi nomi restano ai margini
Le principali banche tradizionali, come Intesa Sanpaolo o Unicredit, non competono attivamente sul fronte dei conti deposito ad alto rendimento. Intesa, ad esempio, non offre un vero e proprio conto deposito. Propone invece soluzioni alternative come XME Salvadanaio o investimenti in fondi e strumenti gestiti. In questi casi, il rendimento dipende dall’andamento dei mercati e non è garantito.
La tutela sui depositi
Tutti i conti deposito, i certificati e i libretti di risparmio aperti presso banche italiane aderenti al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) sono protetti fino a 100.000 euro per depositante, per banca. Questo vale anche per le banche estere con succursali in Italia, purché aderenti al sistema.
Per somme superiori, o in presenza di banche meno note, è sempre consigliabile ripartire il capitale su più istituti o verificare con attenzione il livello di solidità dell’intermediario.
Chi offre cosa – banche con gli interessi più alti
| Banca | Prodotto | Tasso lordo annuo | Durata | Vincolo | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Illimity Bank | Conto deposito | 3,50% | 12–24 mesi | ✔ | Min. 1.000 € |
| Banca Aidexa | X Risparmio (vincolato) | 3,30% | 12 mesi | ✔ | — |
| Banca Progetto | Conto Key | 3,25% | 12 mesi | ✔ | — |
| Banca Sistema | Conto deposito | fino a 4,00% | fino a 10 anni | ✔ | Orizzonte lungo |
| ING | Conto Arancio | 3,50% (promo) | 6 mesi | ❌ | Solo nuovi clienti |
| Banca Aidexa | X Risparmio Flexi | 3,00% | illimitato | ❌ | Fino a 1.000.000 € |
| Scalable Capital | Conto deposito | 2,94% | illimitato | ❌ | Promo fino a 31/12/25 |








