Conti correnti per associazioni, terzo settore e no profit
Miglior conto per associazioni e no profit

Tot Essentials

Qonto Basic
- Tot
- Qonto
- Crédit Agricole
- BPER
- Banca Etica
- CiviBank
- UniCredit
- Banco BPM
- Banca Prossima (Intesa Sanpaolo)
- Mediolanum Insieme
Tot per associazioni
Tot è un conto aziendale con un IBAN italiano che offre una serie di vantaggi pensati appositamente per enti del terzo settore. Che tu faccia parte di un’associazione culturale, di volontariato, religiosa o a carattere d’interesse generale, Tot offre un piano flessibile per gestire le finanze della tua organizzazione senza alcuna complicazione.
Qonto
Qonto ha anche un conto per le associazioni no profit per chi vuole un prodotto moderno, che combina tutti gli strumenti bancari tradizionali con un sistema di gestione contabile e finanziario innovativo. Uno strumento sicuro, grazie al fatto che il conto Qonto è rilasciato da Olinda Sas, con una licenza ad emettere strumenti di pagamento digitali autorizzata da parte della Banca di Francia e della Banca d’Italia.
- conto online con IBAN italiano;
- possibilità di richiedere diverse carte di pagamento personalizzabili;
- piattaforma di gestione contabile e finanziaria;
- sistema di fatturazione elettronica integrata;
- attivazione di un servizio POS.
Soldo
Soldo è una fintech anglo-italiana, con una sede legale in Gran Bretagna, Irlanda e anche in Italia che offre un ecosistema finanziario basato su:- una piattaforma gestibile da interfaccia mobile o tramite desktop;
- effettuare le operazioni tradizionali bancarie;
- gestire le spese attraverso pratiche carte di debito o prepagate;
- prevedere un sistema di gestione delle finanze, utile per semplificare la contabilità anche in presenza di più comparti.

Cos’è un conto corrente per associazioni
Un conto corrente per associazioni (conto associativo) è uno strumento pensato per enti del terzo settore e altri enti no profit. Fa parte della categoria dei conti correnti aziendali, ma al contempo è un prodotto più semplice da utilizzare e con dei servizi dedicati. Infatti, le associazioni no profit si accomunano per essere forme di organizzazioni senza scopo di lucro finalizzate a offrire servizi ai propri associati. Si prenda l’esempio di un’associazione sportiva dilettantistica, oppure di una di volontariato. Il conto corrente associativo diventa necessario al fine di affrontare la gestione quotidiana delle entrate e delle spese e mantenerne la loro tracciabilità. Potrà essere aperto da:- associazioni sportive dilettantistiche (ASD);
- enti del terzo settore no profit;
- associazioni di volontariato;
- onlus.
Obbligo conto corrente per associazioni
Non esiste una vera e propria legge sulla questione, ma l’obbligatorietà di un conto, indipendente da quello del presidente, si può dedurre per alcuni motivi:- gli enti no profit devono utilizzare il denaro ad uso esclusivo per le finalità associative;
- la natura giuridica dell’ente.
I costi di un conto per associazioni
Altra differenza rispetto a un conto tradizionale è strettamente connessa ai costi. Infatti, sono diverse le offerte delle banche e degli istituti di moneta elettronica con strumenti che prevedono solo le spese di base, limitando eventuali costi aggiuntivi. Per esempio, quasi sempre le operazioni tradizionali, come bonifici, pagamenti online e rilascio della carta di debito non prevedono commissioni. A questo si aggiunge che, per favorire l’apertura dei conti associativi, sono spesso disponibili diverse promozioni. In ogni caso dovrai considerare che, in quanto conti appartenenti alle categorie di quelli aziendali, saranno comunque previsti dei costi di base, anche se minimi. Ecco quali sono le principali spese da valutare:- canone del conto;
- commissioni di operatività per bonifici e trasferimenti di denaro;
- spese per prelievi;
- attivazione di servizi aggiuntivi;
- imposta di bollo.
Documenti necessari
Per prima cosa, l’associazione deve essere già essere costituita, cioè dovrai aver effettuato i seguenti passaggi:- redazione dell’atto costitutivo e dello statuto;
- attribuzione all’Agenzia delle Entrate di codice fiscale e/o partita IVA (solo per fini anche commerciali);
- registrazione dello statuto all’Agenzia delle Entrate.
- documento di riconoscimento del presidente e codice fiscale personale;
- atto costitutivo e statuto firmato con ricevuta di registrazione;
- verbale del consiglio direttivo con nomina del presidente;
- attribuzione del codice fiscale e partita IVA.
Domande frequenti
Il costo di un conto per associazioni no profit varia in base all’attività svolta dall’ente e dalle tipologie di servizi presenti. Scopri quali sono i migliori conti associativi online nella nostra guida.
Per aprire un conto per le associazioni online devi aver costituito un’associazione no profit, allegando alla richiesta l’atto costitutivo e lo statuto, l’attribuzione del codice fiscale e la registrazione all’Agenzia delle Entrate.
Prima di tutto, assicurati che l’associazione sia correttamente registrata presso l’Agenzia delle Entrate, con atto costitutivo e statuto depositati. Inoltre, ottenere il codice fiscale dell’ente è fondamentale per garantire la sua autonomia giuridica. Una volta completate queste procedure, il Presidente dell’associazione può recarsi presso un istituto bancario o in posta con copie degli atti e del codice fiscale per richiedere l’apertura del conto corrente. Alcune banche potrebbero richiedere anche un verbale del Consiglio Direttivo che assegni al Presidente il compito specifico di aprire e gestire il conto. Le onlus e le associazioni di volontariato possono beneficiare di esenzioni fiscali sull’apertura e la gestione del conto.
Esistono conti correnti online per associazioni che si possono aprire tranquillamente senza andare in banca. Accedi al sito della banca, inoltri la richiesta e in pochi giorni lavorativi ottieni il conto corrente sociale.
Sì, alcuni conti aziendali sono disponibili anche per associazioni, no profit ed enti del terzo settore in generale. Uno di questi è Tot, conto online con carta di credito gratuita, piattaforma per la gestione delle fatture e carte di debito per dipendenti. Ha un IBAN italiano, permette di pagare stipendi, F24, RiBA e molto altro.