Miglior banca per comprare crypto

Di Giacomo Marzi | Aggiornato al 10 Aprile 2026
Il rapporto tra banche e criptovalute è cambiato. Fino a poco tempo fa, gli istituti tradizionali vedevano con sospetto ogni operazione legata a Bitcoin, Ethereum e altri asset digitali. Oggi lo scenario è diverso: sempre più clienti vogliono investire o semplicemente muovere denaro verso gli exchange. Persino Intesa Sanpaolo ha iniziato a comprare bitcoin per i propri clienti. Il mercato crypto supera i 3.000 miliardi di dollari, e le banche non possono più starne fuori. Alcune sono rimaste prudenti, altre si sono già mostrate più crypto-friendly.

Le migliori banche dove comprare criptovalute

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Aggiornato al: 15 Aprile 2026
⚡ Banca più scelta
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Fineco Trading

Rating4.5Leggi la recensione
Miglior banca per il trading
Commissioni agevolate Under 30
Regime fiscale amministrato
Canone mensile
Zero
Scopri di piùInvestire comporta dei rischi

Trade Republic Crypto

Rating4.5Leggi la recensione
Investimenti a partire da 1€
Piani di accumulo Crypto
Acquisti crypto con una banca
2% annuo di interessi sul saldo
Deposito Minimo
10 €
Scopri di piùInvestire comporta dei rischi

DEGIRO

Rating4.0Leggi la recensione
Piattaforma per trader e cassettisti
Commissioni fisse competitive
Opzioni e Warrant disponibili
Deposito Minimo
0,10 €
Investire comporta dei rischi

BG Saxo

Rating4.0Leggi la recensione
Tre piattaforme di trading a scelta
Negozia anche opzioni e future
Conto demo gratuito 100.000€ per 20 giorni
Deposito Minimo
Zero
ll trading può generare sia profitti che perdite.

Revolut

Revolut è un conto corrente multivaluta con IBAN italiano. Non è una banca tradizionale, ma una piattaforma che unisce servizi bancari e funzioni di investimento. Offre la possibilità di acquistare criptovalute direttamente dall’app, senza passare da piattaforme esterne. È una soluzione adatta a chi vuole gestire conti in euro, dollari o sterline e accedere a strumenti finanziari digitali in modo semplice.

La piattaforma consente di comprare e vendere criptovalute con pochi passaggi. I bonifici SEPA sono rapidi e raramente soggetti a blocchi. L’interfaccia è chiara, le funzioni sono ben organizzate, e l’app è una delle più intuitive del settore fintech. Revolut propone diversi piani, da quello gratuito ai piani premium con vantaggi aggiuntivi. Le commissioni sugli acquisti di criptovalute variano, in media intorno all’1,49 per cento, ma possono cambiare in base al piano scelto.

Qualche lato negativo? Il piano Revolut Standard gratuito prevedono soglie mensili per il cambio valuta e costi aggiuntivi oltre certe soglie. Inoltre, Revolut non dispone di filiali fisiche.

Fineco Bank

Fineco è una banca italiana conosciuta per la solidità e la qualità dei servizi digitali. È uno degli istituti che gestiscono con maggiore trasparenza le operazioni verso gli exchange più noti, come Binance, Coinbase o Kraken. Non offre l’acquisto diretto di criptovalute, ma permette di negoziare ETF, azioni o altri strumenti con criptovalute come sottostante.

Il conto Fineco è molto valido per offerta, sicurezza, servizio clienti e sopratutto per soluzioni di investimento e trading. I costi dipendono dal tipo di conto. Il canone mensile può essere azzerato in presenza di determinate condizioni, come l’accredito dello stipendio o con determinati requisiti patrimoniali.

Trade Republic

Trade Republic è diventata da poco una banca a tutti gli effetti. Offre una piattaforma di investimento per il trading di azioni, ETF e criptovalute. A differenza di molte banche tradizionali, permette di acquistare Bitcoin, Ethereum e altre crypto direttamente senza la necessità di appoggiarsi a un exchange esterno o limitarsi a fondi e derivati.

L’applicazione è essenziale, progettata per un pubblico che cerca un’esperienza rapida e priva di tecnicismi. I costi di negoziazione sono contenuti e chiaramente esposti. Ogni acquisto o vendita prevede una commissione fissa di un euro, indipendentemente dall’importo.

Trade Republic è adatta a chi vuole un’unica piattaforma per gestire investimenti tradizionali e digitali. Offre un conto corrente con IBAN italiano, interessi sulla liquidità, una carta con saveback (una sorta di cashback che restituisce denaro reinvestendolo) e molto altro.

DEGIRO

DEGIRO, ora parte del gruppo Flatex Bank, è un broker di azioni ed ETF molto popolare che offre anche uno spiraglio di accesso alle criptovalute. A differenza di piattaforme che consentono il trading diretto di valute digitali, DEGIRO propone l’accesso al mercato crypto esclusivamente attraverso Exchange Traded Products (ETP). La struttura dei costi di DEGIRO per questi prodotti riflette la sua filosofia di trasparenza: applica una commissione fissa di 2,50€ + 0,05% del valore dell’ordine per transazione, con un massimo di 60€ per gli ETP quotati sulle borse tedesche. Per gli ETP quotati su altre borse, le commissioni possono variare. Interessante per investitori che a margine di un portafoglio incentrato su azioni, ETF o obbligazioni vuole esporsi al mercato delle criptovalute con uno strumento a replica.

Banca Sella

Banca Sella è uno degli istituti italiani che ha saputo coniugare la tradizione bancaria con l’innovazione tecnologica. È la banca che sta dietro HYPE, la nota app di gestione finanziaria nata per un pubblico giovane e digitale, ma è anche tra gli investitori di Young Platform, una delle principali piattaforme italiane per l’acquisto e la vendita di asset digitali.

Banca Generali

Banca Generali è una realtà consolidata nel private banking e nella consulenza patrimoniale che negli ultimi anni ha stretto due collaborazioni strategiche in campo crypto. La prima con piattaforma di trading danese Saxo Bank, la seconda con una fintech italiana specializzata nella custodia e gestione di criptovalute.

Attraverso BG Saxo, Banca Generali offre accesso a strumenti finanziari globali e, in prospettiva, anche a prodotti legati al mondo delle valute digitali. Conio, di cui la banca è azionista, consente ai clienti di detenere e trasferire Bitcoin in un ambiente regolamentato e sicuro.

Wise

Wise non è una banca in senso tradizionale ma un servizio finanziario con licenza europea. È una delle piattaforme più trasparenti in termini di costi e permette di aprire conti multi-valuta con IBAN locali in euro, sterline e dollari, utile per chi utilizza exchange internazionali e non svole svenarsi pagando commissioni di cambio. I bonifici SEPA costano in media 0,28 euro, e ogni commissione viene mostrata in anticipo e calcolata con precisione.

ING

ING è una banca online molto diffusa in Italia. Offre un conto a canone zero e un’app semplice, che consente di gestire con facilità i bonifici verso gli exchange. Le operazioni verso piattaforme come Binance e Coinbase vengono generalmente accettate senza problemi, un vantaggio per chi cerca un’esperienza priva di ostacoli.

La semplicità d’uso è il principale punto di forza di ING. L’app consente di controllare in tempo reale i movimenti, effettuare trasferimenti e gestire risparmi. Non sono presenti funzioni dedicate alle criptovalute, ma i servizi bancari di base risultano sufficienti per chi intende alimentare un conto su exchange esterni.

Il conto corrente è gratuito, i bonifici SEPA non prevedono costi, e il servizio clienti è accessibile. Manca qualche strumento avanzato per investitori esperti.

Come comprare bitcoin in banca

Alcuni istituti offrono la possibilità di effettuare questa operazione utilizzando principalmente un prodotto finanziario come gli ETP, mentre in altri casi, molto limitati, avrai la possibilità di eseguire una compravendita diretta.

ETP

L’ETP (Exchange Traded Product) è una particolare tipologia di prodotto finanziario che va a replicare l’andamento di un asset sottostante, con riferimento a un indice azionario, obbligazionario o valutario. Tra gli ETP più comuni ritroviamo gli ETF (exchange traded fund), composti da diversi asset al loro interno (ad esempio indici, azioni ecc.). Anche gli ETN e gli ETC rientrano tra gli ETP. Con gli Exchange Traded Note puoi investire sulle valute digitali, mentre con gli ETC hai la possibilità di operare su una singola materia prima. DEGIRO, Webank, Unicredit, Fineco e molti altri istituti di credito offrono questa opzione più comoda (senza wallet né possesso diretto), un’esposizione alle crypto ma indiretta.

Acquisto diretto

La compravendita (trading) di criptovalute ti permette di acquistare, tenere e vendere vera e propria criptovaluta scambiandola con valuta fiat (euro o dollaro). A differenza dell’ETP, non avrai uno strumento derivato che replica l’andamento di un sottostante (bitcoin, ethereum, ecc.) ma delle vere e proprie porzioni di crypto da conservare nel tuo wallet. Questo significa anche poter trasferire su altre piattaforme la tua criptovaluta, inviarla/riceverla da un amico oppure usarla come mezzo di pagamento.

Al momento in Italia questa opzione viene offerta esclusivamente da Revolut, Trade Republic e HYPE (tramite il servizio Conio). Sono le uniche due realtà bancarie a permettere veri e propri acquisti di criptovaluta sottostante.

Derivati

Fineco Bank offre l’esposizione a bitcoin e alcune critpovalute anche attraverso strumenti derivati di due tipi. I primi sono i CFD (Contratti per Differenza), che sfruttano la leva finanziaria e che ti permettono di investire senza possedere direttamente la criptovaluta. I secondi sono le Knock Out Options, che offrono l’opportunità di investire in Bitcoin con un livello predeterminato di rischio. Si tratta in entrambi i casi di strumenti complessi, e come tale possono essere volatili e più rischiosi del sottostante. Verifica che siano in linea con il tuo profilo di rischio prima di investirci.

Domande Frequenti

Quale banca italiana permette di comprare criptovalute?
Al momento nessuna banca italiana consente l’acquisto diretto di criptovalute, ma alcune — come Fineco e ING — permettono di inviare bonifici verso exchange regolamentati in totale sicurezza.

La mia banca può chiudere il conto se compro criptovalute?
Solo in caso di violazione delle norme antiriciclaggio. Gli istituti che operano in modo trasparente, come Fineco o Revolut, gestiscono normalmente le transazioni verso piattaforme crypto conformi alla normativa europea.

È sicuro collegare il conto a un exchange?
Sì, se l’exchange è autorizzato e rispetta le regole KYC e antiriciclaggio. Binance, Coinbase e Kraken operano con standard elevati di sicurezza.

Come si dichiarano i guadagni dalle criptovalute?
Le plusvalenze devono essere inserite nel quadro RW del modello Redditi PF. Se superano i duemila euro, sono soggette a un’imposta del 26 per cento. È consigliabile consultare un professionista per la corretta compilazione della dichiarazione.